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Cuneo Fiscale: quasi metà dello stipendio degli italiani viene fagocitato dallo Stato

lentepubblica.it • 2 Settembre 2014

Il cuneo fiscale nel nostro Paese ammonta al 47,6 per cento, dato in crescita negli cinque anni, quando è aumentato di 1,1 punti percentuali

Che tra i Paesi economicamente sviluppati l’Italia abbia uno dei sistemi tributari più gravosi è ormai noto. L’ennesima conferma proviene dall’ultimo rapporto dell’Eurispes, secondo cui quasi metà dello stipendio dei lavoratori italiani viene fagocitato dall’erario. Il cuneo fiscale nel nostro Paese, infatti, ammonta al 47,6 per cento, dato in crescita negli cinque anni, quando è aumentato di 1,1 punti. La percentuale si discosta in misura significativa dalla media Ocse, dove il cuneo corrisponde solamente al 35,6 per cento; ciò significa, in sostanza, che l’imposizione fiscale complessiva pesa, sulla busta paga dei lavoratori degli altri Paesi avanzati, circa un terzo, ovvero 12 punti percentuali in meno che in Italia. Nel rapporto dell’istituto statistico, dove si legge che siamo ormai avvezzi “all’enorme discrepanza esistente tra il salario lordo percepito e il corrispettivo netto di cui può effettivamente disporre”, si apprende che l’Italia occupa il sesto posto della classifica della Nazioni in cui il cuneo fiscale pesa maggiormente (al primo posto c’è il Belgio, con il 56 per cento). Tuttavia, l’incremento avvenuto in Italia tra il 2000 e il 2012 risulta in controtendenza rispetto alla media delle altre economie, dove nello stesso periodo si è registrato un calo dell’1,1 per cento.

FONTE: CGIAMestre

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