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Debiti e crediti verso le PA: come bilanciarli?

lentepubblica.it • 14 Luglio 2016

debiti della PAEstesa anche a quest’anno, con le consuete modalità, la procedura di compensazione che consente a imprese e professionisti di pareggiare i conti con le pubbliche amministrazioni. Anche quest’anno chi ha effettuato lavori per conto di una pubblica amministrazione e non è ancora stato pagato, può utilizzare quel credito commerciale per saldare i debiti oggetto di cartelle di pagamento. In particolare, sono compensabili i ruoli notificati entro il 31 dicembre 2015, in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili.

 

È quanto stabilito dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con quello dello Sviluppo economico, del 27 giugno 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri. L’estensione è stata prevista dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 129, legge 208/2015).

 

Confermate anche le modalità operative già valide per gli scorsi anni e contenute nei decreti ministeriali del 25 giugno e 19 ottobre 2012.

 

È prevista compensazione nei seguenti casi:

 

 

  • crediti certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili verso lo Stato, le regioni e le province autonome, gli enti locali e del servizio sanitario nazionale per aver effettuato forniture, appalti e consulenze professionali
  • debiti tributari (dello Stato, delle regioni e degli enti locali), previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, oggetto di cartelle di pagamento di Equitalia, di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate e di avviso di addebito dell’Inps, notificate entro il 31 dicembre 2015.

 

 

La procedura, inoltre, è applicabile solo se la somma iscritta a ruolo è inferiore o pari al credito vantato.

 

I passi da compiere

 

Per ottenere l’estinzione del debito (totale o parziale), il contribuente dovrà:

 

 

  • accreditarsi presso l’apposita piattaforma informatica gestita dalla Ragioneria generale dello Stato
  • acquisire la relativa attestazione
  • presentare a Equitalia l’istanza per la compensazione del credito con i debiti iscritti a ruolo al fine della loro estinzione completa o solo per la parte corrispondente.

 

 

L’ultimo passaggio spetta all’agente della riscossione, che dovrà verificare la conformità dei documenti e poi provvedere alla compensazione e al rilascio dell’attestazione di pagamento.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
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