Delibere IMU su portale MEF oltre la scadenza: alcuni chiarimenti

Andrea Bufarale • 16 Dicembre 2020

delibere-imu-portale-mef-scadenzaDelibere IMU su portale MEF oltre la scadenza: la risposta ad un quesito di un ente in materia di bilancio e contabilità a cura del Dottor Andrea Bufarale.


Questo Ente ha approvato il bilancio di previsione 2020/2022 lo scorso 31 ottobre, sfruttando la deroga ultima disposta dal Ministero dell’Interno procedendo in pari data anche all’approvazione della delibera inerente le aliquote IMU per l’anno 2020. Il successivo 3 novembre, l’Ufficio Tributi ha inserito tale delibera nel portale MEF del Federalismo Fiscale, oltre il termine del 31 ottobre. Quale è l’efficacia di tale deliberazione?

a cura di Andrea Bufarale

Delibere IMU su portale MEF oltre la scadenza

Come giustamente ricordato nel quesito, nel corso del 2020, i termini ordinari di inserimento e di successiva pubblicazione delle delibere nel Portale del Mef hanno subito delle modifiche, a seguito dei ripetuti rinvii dei termini di approvazione del bilancio di previsione, la cui ultima proroga è stata fissata al 31 ottobre dal D.M. 30 settembre 2020 del Ministero dell’interno. Al nuovo termine del 31 ottobre, si ricorda, sono stati collegati anche i termini di deliberazione delle aliquote e dei regolamenti IMU, ad opera dell’art. 138, D.L. 19 maggio 2020, n. 34, rubricato ”Allineamento termini approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI e IMU con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020″.

Detto ciò, i termini di invio e pubblicazione delle delibere al Mef erano già stati prorogati con il citato art. 107, comma 2, D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (cd. Cura Italia), al 31 ottobre per l’inserimento delle delibere nel Portale del Mef e al 16 novembre per la loro pubblicazione a cura del Mef.

La coincidenza nel 31 ottobre del termine di approvazione delle nuove aliquote IMU con il termine di inserimento delle stesse nel Portale del Mef (31 ottobre), ha impedito il generalizzato rispetto di tale ultimo adempimento. E’ notizia, infatti, che molti Enti, hanno inserito le delibere dopo il 31 ottobre, avendo approvato le delibere sulle aliquote a ridosso dell’ultima data disponibile (come il caso presentato).

Caricamento anche oltre il termine ultimo

Si osserva, in proposito, che il sistema ha opportunamente consentito il caricamento delle delibere sul portale del Federalismo fiscale, anche oltre il termine formale di legge facendo nascere il problema dell’efficacia o meno di tali deliberazioni. All’uopo nella legge di conversione del D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, la L. 27 novembre 2020, n. 159 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 3 dicembre 2020, risultano inseriti alcuni commi che chiariscono tale situazione “particolare” venutasi a creare.

I commi inseriti dalla richiamata legge non fanno altro che riaprire formalmente (ed in via postuma) i termini di inserimento, assicurando l’efficacia di tutte le delibere comunali.

In particolare, l’art. 1, comma 4-quinquies, D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, inserito nella fase di conversione, prevede i nuovi termini seguenti:

– 31 dicembre 2020 per l’inserimento delle delibere IMU da parte dei Comuni nel Portale del Mef;

– 31 gennaio 2021 per la loro pubblicazione, che dovrà avvenire a cura del Mef.

Detto ciò, non è superfluo sottolineare come tale ultima normativa abbia inserito delle ulteriori disposizioni in materia fiscale e tributaria.

Termini per il versamento dell’IMU

Sempre in materia di IMU, infatti, l’art. 1, comma 4-sexies, D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, conferma il termine per il versamento del saldo IMU al 16 dicembre, “da effettuare sulla base degli atti pubblicati nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze”. Pertanto, la normativa conferma che il saldo deve essere effettuato sulla base degli atti pubblicati e disponibili per la consultazione sul Portale del Mef, prescindendo dall’osservanza del previgente termine.

La norma non indica una data di riferimento precisa in base alla quale valga l’obbligo di considerare i dati pubblicati sul sito Mef.

Conclusioni

Appare tuttavia ragionevole che ai fini del calcolo del saldo IMU 2020, valga l’obbligo per i contribuenti e gli intermediari fiscali di considerare i dati pubblicati sul Portale Mef alla data del 16 novembre (termine di riferimento previgente), ferma restando ovviamente la facoltà di tener conto delle misure pubblicate successivamente ma in tempo utile per il pagamento del saldo, ovvero acquisite direttamente dai siti comunali.

Viene così assicurato un lasso di tempo adeguato per la conoscenza dei provvedimenti, mentre le deliberazioni comunicate e pubblicate dal Mef entro i termini prorogati dal D.L. 7 ottobre 2020, n. 125 costituiranno il riferimento per l’eventuale conguaglio da regolare entro il 28 febbraio 2021, ovvero per la richiesta di rimborso. Il comma 4-septies, infatti, considera l’ipotesi in cui le delibere vengano pubblicate successivamente – e comunque entro il 31 gennaio 2021 – prevedendo che l’eventuale differenza d’imposta ancora dovuta sarà versata, senza sanzioni e interessi, entro il 28 febbraio 2021 e che, nel caso di una differenza negativa, il rimborso avverrà su richiesta del contribuente sulla base delle regole ordinarie (Art. 1, comma 724, L. 27 dicembre 2013, n. 147).

 

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Fonte: articolo di Andrea Bufarale [tratto da risponde.leggiditalia.it]
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