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Prorogata fino al 2019 la detrazione IVA sulle auto aziendali

lentepubblica.it • 3 Ottobre 2016

auto_aziendaleLa Commissione europea, su richiesta del Governo italiano, ha prorogato sino al 31 dicembre 2019 dell’autorizzazione, peraltro già concessa al Belpaese, a predeterminare nel 40% la percentuale di detraibilità dell’Iva relativamente alle autovetture utilizzate nell’ambito dell’attività aziendale.

 

Il beneficio si applica ai veicoli stradali a motore utilizzati in ambito imprenditoriale/professionale, anche se acquisiti in locazione, anche finanziaria, e noleggio e risulta detraibile l’IVA sia alle spese di gestione che di manutenzione e transito stradale.

 

La limitazione al 40% del diritto alla detrazione dell’IVA relativa ai costi delle auto aziendali, in deroga al generale meccanismo di funzionamento del tributo che prevede una detrazione integrale dei costi sostenuti per l’esercizio dell’impresa, è una “specialità italiana”. Come noto l’IVA rappresenta per le imprese solo una partita di giro, un movimento finanziario, destinato ad annullarsi in base alle regole che governano l’economia del tributo. La normativa IVA prevede per l’operatore economico il diritto di detrarre totalmente l’IVA addebitatagli sugli acquisti di beni e servizi relativi alla sua attività d’impresa o professionale, insieme a quello di addebitare l’IVA sulle vendite. Attraverso questo meccanismo di “simmetria” l’unico soggetto inciso dal tributo è inesorabilmente il consumatore finale all’atto dell’acquisto del bene o del servizio.

 

La norma che stabilisce la  detraibilità dell’ IVA sugli acquisiti di veicoli stradali e sulle relative spese, è l’art. 19-bis1 del D.P.R. 633/72 (testo unico IVA).

 

Il testo in vigore nel 2016 prevede che la limitazione della detrazione iva al 40% riguardi «tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 Kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto» che non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività di impresa o della professione.

Fonte: CGIA Mestre
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