Il dissesto finanziario dei Comuni

lentepubblica.it • 12 Maggio 2014

Dal 1989 al maggio 2013, 479 i Comuni in Italia hanno dichiarato il dissesto finanziario. Le Regioni con il maggior numero di Comuni dissestati sono Calabria (138) e Campania (123). Segue il Lazio (45). Lo ha riferito il ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, ieri alla Camera per illustrare in una audizione le linee del suo dicastero. “I dati che ho richiamato – ha spiegato – ci impongono di riflettere per individuare gli strumenti e le modalità più opportune per intraprendere delle azioni di assistenza e supporto in chiave preventiva, cioè precedenti al verificarsi del dissesto e delle conseguenze negative che dallo stesso derivano. Penso all’introduzione di una sorta di ‘due diligence’ di tipo aziendale sui conti degli enti locali, da attivare, eventualmente, anche su richiesta diretta degli stessi enti. La procedura – da svolgersi a opera di soggetti in posizione di assoluta indipendenza e terzietà rispetto all’ente medesimo (eventualmente da organi dello Stato centrale e, in particolare, del Ministero dell’economia) – si caratterizzerebbe alla stregua di un controllo con funzione collaborativa, nel rispetto dell’autonomia costituzionale e con esclusive finalità di ausilio e supporto”.

Un’ulteriore considerazione del ministro Lanzetta ha riguardato “la necessità di lavorare insieme all’individuazione di soluzioni che consentano di incentivare e non deprimere la spesa per investimenti degli enti locali, anche ipotizzando, ricorrendo determinati presupposti, deroghe al Patto di Stabilità”. Nel corso della stessa audizione il Ministro ha poi affrontato un altro tema rilevante: la gestione del servizio scolastico nelle zone interne e montane. “Le scuole che operano nelle aree geograficamente svantaggiate devono essere salvaguardate con misure ad hoc, che valorizzino e tutelino il ruolo sociale ed educativo che esse svolgono nel territorio di riferimento. A tal fine – ha aggiunto Maria Carmela Lanzetta – occorre aprire un dialogo con Anci e credo sia opportuno individuare, anche mediante la costituzione di un tavolo interistituzionale delle soluzioni operative specifiche in grado di risolvere concretamente le problematiche delle scuole attive sui territori”.

FONTE: Asfel (Associazione servizi finanziari enti locali)

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