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DL Fisco, su carcere agli evasori fiscali c’è l’accordo

lentepubblica.it • 2 Dicembre 2019

dl-fisco-carcere-evasori-fiscaliIl fascicolo degli emendamenti è stato esaminato dalla Commissione Finanze: e tra le novità c’è l’accordo sul carcere agli evasori fiscali.


DL Fisco, su carcere agli evasori fiscali c’è l’accordo. La maggioranza ha trovato infatti l’intesa sull’inasprimento del carcere per i grandi evasori.

Ma ci sarebbe un’attenuazione sui reati meno fraudolenti.

Dal canto suo Confindustria attacca la misura. Ecco quali sono gli scenari attuali.

DL Fisco, carcere agli evasori fiscali

La commissione Finanze della Camera ha fatto scattare il semaforo verde per le norme sul carcere agli evasori ma la maggioranza si è spaccata: Italia Viva ha infatti votato no.

Incassano comunque l’ok gli emendamenti dei relatori e del governo al dl fisco che hanno cercato una sintesi all’interno della maggioranza. Resta l’innalzamento complessivo delle pene ma sarà meno consistente per i reati minori.

Lasciate immutate le soglie di punibilità per i delitti di omesso versamento con un ambito limitato per l’applicabilità della confisca per sproporzione ai soli delitti tributari aventi un maggior spessore indiziante di accumulazione illecita di ricchezze.

La confisca viene limitata ai casi con una evasione di imposta superiore a centomila euro.

Per i reati che non richiedono l’accertamento di una soglia minima di evasione, la confisca per sproporzione si limita ai casi emissione di fatture per operazioni inesistenti o di elementi fittizi per importi superiori a duecentomila euro.

Infine si approva l’abrogazione delle sanzioni per i commercianti che non hanno il pos per i pagamenti con carta di credito/debito.

Con l’emendamento, spiegano i relatori,

“anche al fine di non colpire con rigore eccessivo l’occasionale colpevole di delitti non caratterizzati da condotte fraudolente, si è attenuato l’aumento delle pene per i delitti di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione”.

Ricordiamo che il provvedimento avrà il suo esame iniziale da domani, martedì 3 dicembre, dall’Assemblea di Montecitorio, in prima lettura.

E da lì si potrà capire quale sarà l’indirizzo del Decreto Fiscale e della nuova Manovra.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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