Enti Locali, per la Consulta indebitamento per finanziare la spesa è incostituzionale

lentepubblica.it • 15 Febbraio 2019

enti-locali-consulta-indebitamentoUna possibile tegola che si abbatte sugli Enti Locali: la Consulta, sull’indebitamento di lungo periodo teso a finanziare la spesa corrente, pone un no deciso. Sarebbe, pertanto, incostituzionale. Scopriamo il perchè.


Nel caso specifico, un Comune aveva fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (PRFP) prevista dall’art. 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), per gli enti in cosiddetto predissesto, adottando un piano decennale per il recupero del disavanzo.

La Consulta ha esposto il suo parere in merito con la Sentenza n. 18/2019.

Enti Locali, per la Consulta indebitamento di lungo periodo è incostituzionale

Secondo la Corte è incostituzionale la disposizione di legge (art. 1, comma 714, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ovvero la legge di stabilità 2016) che consente agli enti locali, in stato di predissesto, di ricorrere all’indebitamento per gestire in disavanzo la spesa corrente per un trentennio.

Tale regime di ripiano del disavanzo eccederebbe gli ordinari argini temporali del ciclo di bilancio così come quelli, più ampi, previsti per il suo riequilibrio in caso di crisi strutturale della finanza degli enti locali, senza che il lasso trentennale sia collegato al mutamento del paradigma contabile – quale quello risultante dal d.lgs. n. 118 del 2011, che determinerebbe la potenziale crescita esponenziale di disavanzi in ragione dei nuovi standard di prudenza e trasparenza, da fronteggiare senza pregiudizio per altri valori costituzionalmente rilevanti e, segnatamente, per l’erogazione delle prestazioni di cui all’art. 117, secondo comma, lettera m), Cost. – trattandosi di squilibri determinati dall’emersione di crediti suscettibili di essere considerati inesigibili già in virtù della precedente disciplina e non in correlazione alla nuova.

Il legislatore statale – sulla base dei principi del federalismo solidale – puo’ destinare nuove risorse per risanare gli enti che amministrano le comunita’ piu’ povere ma non puo’ consentire agli enti, che presentano bilanci strutturalmente deficitari, di sopravvivere per decenni attraverso la leva dell’indebitamento.

A questo link il testo completo della Sentenza della Corte Costituzionale.

 

 

Fonte: Corte Costituzionale
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