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Il Decreto Enti Locali è finalmente in Gazzetta Ufficiale

lentepubblica.it • 21 Giugno 2015

bandiera-tricolore-italiana (1)Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge recante disposizioni in materia di enti territoriali. Tra le principali novità l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno, lo stanziamento di una dote aggiuntiva di 2 miliardi per il pagamento dei debiti della PA e un contributo di 530 milioni per il finanziamento del Fondo di compensazione IMU-TASI. Stop all’aumento delle accise sui carburanti.

 

Arriva ufficialmente in Gazzetta Ufficiale il decreto enti locali approvato l’11 Giugno dal consiglio dei Ministri. Il decreto prevede una rideterminazione degli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni per gli anni 2015-2018 concedendo agli enti un maggiore contributo di 100 milioni di euro (in termini di spazi finanziari) l’anno così suddiviso: 10 milioni per eventi calamitosi e messa in sicurezza del territorio; 40 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per interventi di bonifica dei siti contaminati dall’amianto; 30 milioni per l’esercizio della funzione di ente capofila nel caso di gestione associata di alcune funzioni; 20 milioni per le spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e procedure di esprorio.

 

A favore dei Comuni viene inoltre previsto un ammorbidimento delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nel 2014. La sanzione, rappresentata dalla riduzione delle risorse spettanti dal Fondo di solidarietà, si applica in misura pari al 20% dello sforamento, anziché pari al 100%.

 

Analogamente, per le Province e le Città metropolitane le risorse che vengono erogate dal fondo sperimentale di riequilibrio vengono ridotte del 20% anziché del 100% dello sforamento con il limite massimo previsto del 3% delle entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo.

 

Per quanto riguarda il personale l’articolo 4 del decreto dispone che i Comuni potranno assumere il personale collocato in mobilità obbligatoria dalle Province, anche se non hanno rispettato il Patto di stabilità e i tempi medi dei pagamenti. Si prevede inoltre che il personale delle province che alla data del 31 dicembre 2014 si trova in posizione di comando o distacco presso altra pubblica amministrazione, e’ trasferito, previo consenso dell’interessato, presso l’amministrazione dove presta servizio, a condizione che ci sia capienza nella dotazione organica e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque ove risulti garantita la sostenibilita’ finanziaria a regime della relativa spesa.

 

Per tutti gli ulteriori dettagli potete consultare il file in allegato con il testo completo delle nuove norme.

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Bernardo Diaz
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