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Esenzione Canone RAI 2020: ecco come ottenerla

lentepubblica.it • 1 Ottobre 2019

esenzione-canone-rai-2020Un argomento sempre caldo, ma che riprende forza all’avvicinarsi del nuovo anno: quello relativo al Canone RAI. Ecco in quali casi si può accedere all’Esenzione del Canone RAI 2020.


Esenzione Canone RAI 2020: ecco come ottenerla.

In casi particolari, infatti, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 455/2000 per evitare l’addebito del canone nella fattura elettrica o per comunicare di aver diritto all’esenzione dal pagamento del canone.

Ecco quali sono le regole previste per l’anno prossimo.

In attesa, magari, che le voci dell’abolizione del Canone TV (tanto agognata dai cittadini) cambi le regole alla base.

Che cos’è il Canone RAI?

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

L’addebito del Canone, già da qualche anno, è previsto direttamente nella bolletta dell’utenza elettrica.

Esenzione Canone RAI 2020

Anche quest’anno sono diversi i casi di Esonero dal pagamento del Canone RAI.

Cittadini ultrasettantacinquenni

I cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro (per le richieste relative agli anni fino al 2017) oppure a euro 8.000 (riferito all’anno di imposta 2017, per le richieste relative all’anno 2018), possono presentare una dichiarazione sostitutiva con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati dal pagamento del canone TV (compilazione della sezione I del modello di dichiarazione sostitutiva).

L’agevolazione compete se nell’abitazione di residenza si possiedono uno o più apparecchi televisivi, mentre non compete nel caso in cui l’apparecchio televisivo sia ubicato in luogo diverso da quello di residenza.

Diplomatici e militari stranieri

Inoltre sono esentati dal pagamento del canone tv, per effetto di convenzioni internazionali:

  • gli agenti diplomatici, ai sensi dell’articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961;
  • i funzionari o gli impiegati consolari, ai sensi dell’articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963;
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile;
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana. Appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia, ai sensi dell’articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951.

Contribuenti con utenza elettrica per uso domestico residenziale

I contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, per evitare l’addebito del canone TV in bolletta, possono dichiarare che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata è presente un apparecchio tv sia proprio che di un componente della loro famiglia anagrafica, presentando la dichiarazione sostitutiva con l’apposito modello (Quadro A).

Acquisizione e lavorazione dichiarazioni sostitutive

Considerati i tempi tecnici necessari per l’acquisizione e la lavorazione delle dichiarazioni sostitutive, per le richieste inviate entro il 15 del mese l’addebito del canone in bolletta sarà ordinariamente interrotto già a partire dalla rata relativa al mese successivo a quello di invio della richiesta.

Per le dichiarazioni sostitutive inviate nella seconda metà del mese l’addebito del canone in bolletta sarà invece interrotto a partire dalla rata relativa al secondo mese successivo a quello di invio della richiesta. E’ sempre possibile effettuare il pagamento parziale della fattura per la fornitura di energia elettrica. Scorporando eventuali rate di canone TV non dovute a seguito della presentazione della dichiarazione sostitutiva.

Inoltre, con lo stesso modello, i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale possono certificare la non detenzione, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica ad essi intestata, di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per cui è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento, da parte del titolare o dei loro familiari (Quadro A).

Il modello può essere utilizzato anche da un erede per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora temporaneamente intestata a un soggetto deceduto, non è presente alcun apparecchio TV (Quadro A).

Attenzione: queste dichiarazioni sostitutive hanno validità annuale.

Il modello può essere utilizzato anche per:

• segnalare che il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica del quale deve essere indicato il codice fiscale (Quadro B)

• comunicare la modifica delle condizioni, precedentemente attestate, per esempio in caso di acquisto di un televisore nel corso dell’anno, avvenuto successivamente alla presentazione di una precedente dichiarazione sostitutiva, oppure nel caso in cui sia venuta meno la situazione di appartenenza alla medesima famiglia anagrafica precedentemente dichiarata mediante la compilazione del quadro B (Quadro C).

A questo link, invece, potete scaricare il modulo per la disdetta del canone.

Questione famigerati rimborsi: occhio alle truffe!

Sul web ormai girano diverse mail che riguardano proprio il canone RAI e che parlerebbero di un improvviso rimborso. Tutto ad un tratto infatti secondo quanto scritto all’interno dei messaggi di posta elettronica sarebbe possibile ricevere indietro i soldi pagati proprio per il canone.

L’oggetto della mail è il seguente: “RE: Rimborso RAI – A8005W“. L’indirizzo sembra essere molto simile a quello dell’azienda, ma il messaggio vi porta a cliccare su un link dove dovrete registrarvi proprio per ricevere il finto rimborso.

In questo caso tutti coloro che ci sono cascati hanno finito per perdere soldi e dati personali che potrebbero essere utilizzati per qualsiasi altro scopo. Evitate dunque in ogni modo di rispondere e cercate di non diffondere la mail.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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