Esonero Canone RAI: la scadenza per la richiesta è vicina

lentepubblica.it • 26 Giugno 2018

esonero-canone-rai-scadenzaEsonero Canone Rai, scadenza imminente: ultimi giorni per fare richiesta di esenzione del canone Rai dichiarando il non possesso di un apparecchio tv.


C’è tempo fino al 2 Luglio: due giorni in più a disposizione perché quest’anno il 30 giugno, che è il termine ordinario, cade di sabato, per “disdire” il canone Rai e ottenere l’esenzione dal relativo versamento per il secondo semestre dell’anno 2018. L’esenzione dal canone Rai è concessa dietro autocertificazione di mancato possesso di apparecchio televisivo.

 

Chi vuole farlo, dichiarando di non avere nessuna tv in casa, deve compilare l’apposito modulo disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ovvero la dichiarazione sostituiva di non detenzione e in particolare il quadro A.

 

L’autocertificazione deve attestare una delle seguenti condizioni:

 

  • non possesso di un apparecchio televisivo;
  • possesso di almeno un apparecchio televisivo e intestazione di un’utenza elettrica, con canone Rai già addebitato sull’utenza intestata ad altro componente della famiglia anagrafica;
  • utilizzo di un’utenza elettrica transitoriamente intestata ad un parente deceduto.

 

Il nuovo modello di dichiarazione sostitutiva (e le relative istruzioni di compilazione), che gli interessati dovranno presentare per essere esonerati dal pagamento dell’abbonamento 2018. Inoltre, lo stesso documento promuove (sempre con le istruzioni) anche il modello di rimborso, “ritoccato” rispetto a quello già esistente, per chiedere la restituzione del canone eventualmente già versato dai cittadini che hanno diritto all’esenzione.

 

Per ulteriori informazioni potete leggere anche questo altro nostro approfondimento.

 

Tenuto, invece, al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente – in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari – oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno, secondo la definizione contenuta nella nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli apparecchi detenuti dai componenti della stessa famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti apparecchi tv.

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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