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Fabbisogni Standard: in G.U. nota metodologica e coefficienti di riparto

lentepubblica.it • 25 Ottobre 2017

coefficienti ripartoPubblicato in Gazzetta il DPCM del 21 luglio 2017 contenente la nota metodologica e i coefficienti di riparto dei fabbisogni standard delle province e delle città metropolitane, relativi alle funzioni fondamentali come ridefinite dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56.


Sono adottati la nota metodologica relativa alla procedura di calcolo per la determinazione dei fabbisogni standard ed i coefficienti di riparto dei fabbisogni standard, di cui al documento allegato, per ciascuna provincia e citta’ metropolitana, per le funzioni fondamentali di seguito indicate:

 

a) istruzione: programmazione provinciale della rete scolastica nel rispetto della programmazione regionale e la gestione dell’edilizia scolastica;

 

b) territorio: costruzione e gestione delle strade provinciali e la regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;

 

c) ambiente: pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonche’ la tutela e la valorizzazione dell’ambiente;

 

d) trasporti: pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale;

 

e) funzioni generali parte fondamentale: raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.

 

La nota metodologica mostra come, attraverso la tecnica consolidata della stima OLS di un modello empirico basato sulla funzione di costo, si è calcolato un coefficiente di riparto per ogni funzione fondamentale da cui si è poi ottenuto il fabbisogno standard relativo di ogni ente. Al fine di ottemperare in modo graduale alle richieste di evoluzione delle metodologie dei fabbisogni standard espresse nel parere della Commissione Parlamentare per l’Attuazione del Federalismo Fiscale al margine della approvazione delle precedenti metodologie si propone, nell’Appendice A, una nuova metodologia per la stima dei “costi standard efficienti” attraverso i quali giungere alla identificazione di una “spesa benchmark” per ogni ente.

 

Tale spesa risulta compatibile con le possibili future indicazioni relative ai livelli essenziali delle prestazioni che ogni ente sarà chiamato a svolgere.

 

Al seguente link il Decreto in Gazzetta Ufficiale. Qui di seguito, invece, la nota metodologica in allegato.

 

 

 

 

 

 

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
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