Fatture passive di fine anno, detrazione in dichiarazione

lentepubblica.it • 23 Gennaio 2018

money-1508447_640Con l’approvazione della versione definitiva del Modello IVA 2018 sembra aver trovato una definitiva soluzione la questione relativa alla detrazione IVA relativa alle fatture passive di fine anno.


 

Nello specifico:

 

– le fatture passive relative al 2017 (esigibilità 2017) ricevute e registrate entro il 16.01.2018 (16.03.2018 per i trimestrali), possono concorreranno alla liquidazione IVA del mese di dicembre 2017 (quarto trimestre per i trimestrali);

 

– le fatture passive relative al 2017 (esigibilità 2017) ricevute e registrate entro dal 01.01.2018 (16.03.2018 per i trimestrali) ed entro il 30.04.2018 andranno direttamente indicate in dichiarazione nel quadro VF e nel quadro VH, salvo poter detrarre l’IVA relative alle fatture ricevute e registrate entro il 16.01.2018 (16.03.2018 per i trimestrali) nella liquidazione di dicembre 2017 (quarto trimestre 2017 per i trimestrali)

 

– nessuna detrazione sarà accordata per le fatture passive relative al 2017 (esigibilità 2017) ricevute e registrate dopo il 30.04.2018.

 

Il principio della detrazione dell’IVA sugli acquisti è un cardine del sistema d’imposizione fondato sulla relazione imponibilità-detrazione e su quella, alternativa alla precedente, della esenzione-indetraibilità. La normativa nazionale si è però talora smarrita negli aspetti formali, come quelli, attinenti alla materia in esame, della preclusione della detrazione dell’imposta qualora la fattura non risulti annotata nell’apposito registro degli acquisti.

 

Nel registro Iva degli acquisti devono essere annotate tutte le fatture di acquisto ricevute, nonché le bollette doganali conseguenti a importazioni, relative a operazioni effettuate nell’esercizio di impresa, arte o professione. Al fine di approfondire i diversi aspetti dell’adempimento, è stata pubblicata in Dottryna, nella sezione “Iva”, una apposita Scheda di studio. In attesa dei chiarimenti ufficiali da parte delle Autorità fiscali, il presente contributo fornisce una chiave di lettura sul nuovo termine di registrazione introdotto dalla Manovra correttiva.

 

 

Fonte: CGIA Mestre
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