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Flat Tax Partite Iva 2019, le novità introdotte dalla manovra economica

lentepubblica.it • 7 Gennaio 2019

flat-tax-partite-iva-2019Con la nuova Legge di Bilancio entra in vigore anche la Flat Tax Partite Iva 2019. Come funziona, a chi è rivolto e le novità.


La Legge di Bilancio 2019 amplia ulteriormente la platea di beneficiari del regime forfettario.

 

Nel 2019 le Partite Iva con reddito annuo fino a 65.000  euro avranno un’imposta sostitutiva unica al 15%.

 

Il disegno della legge di Bilancio approvato lo scorso dicembre prevede la cosiddetta Flat Tax in vigore dal 1° gennaio 2019.

 

Le partite Iva possono aderire ad un regime forfettario del 15% fino a 65 mila euro e, dal 2020, del 20% sulla quota fino a 100.000 euro.

 

Il nuovo modello di imposizione agevolata sui redditi di imprenditori e liberi professionisti prevede l’applicazione di due regimi fiscali: uno forfettario (in funzione dal 1° gennaio 2019) e uno analitico (operativo dal 2020).

 

Dal 1° gennaio 2020 entrerà poi in vigore la nuova Flat Tax al 20% per imprenditori, artisti e professionisti con ricavi fino a 100.000 euro che non ricadono nel regime forfettario. A prevederlo è l’art. 1, comma 17, della Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018).

 

I requisiti per aderire al regime agevolato sono:

 

  • la partecipazione nelle società di persone o associazioni e nell’impresa familiare;
  • il controllo diretto o indiretto di una Srl o di un’associazione in partecipazione, purché la Srl o l’associazione svolgano un’attività riconducibile a quella svolta dalla persona fisica potenzialmente interessata alla flat tax.

 

 

I lavoratori che aderiscono al regime forfettario sono soggetti all’applicazione di un’imposta sostitutiva.

 

Inoltre, i professionisti che entrano nel nuovo regime forfettario della Flat Tax 2019 non possono detrarre l’Iva e nell’anno precedente all’ingresso nel nuovo regime l’Iva viene considerata in detrazione secondo i criteri ordinari.

 

I limiti e gli esclusi

 

Come visto, viene elevato a 65.000 euro il limite dei ricavi conseguiti o compensi percepiti nell’anno precedente per accedere al regime forfettario. La nuova soglia è valida per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori soglia fissati tra 25.000 e 50.000 euro.

 

Le modifiche vanno poi ad eliminare anche gli ulteriori due requisiti necessari finora per l’accesso al regime forfettario: il limite delle spese complessivamente non superiori a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, e il limite del costo complessivo dei beni strumentali, assunto al lordo degli ammortamenti, non superiore, alla data di chiusura dell’esercizio, ai 20.000 euro.

 

Gli esclusi dal nuovo regime forfettario sono:

 

  • gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, società di persone, associazioni o imprese familiari, o che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, con attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni;
  • le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta.
Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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