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Lotta contro le frodi fiscali: i risultati dell’analisi dell’OLAF

lentepubblica.it • 11 Settembre 2015

logo_olaf_1L’Ufficio per la lotta antifrode dell’Unione europea ha presentato il bilancio delle attività e dei risultati dello scorso anno. Nell’anno 2014 l’Olaf ha conseguito risultati tangibili per il contribuente europeo grazie all’efficacia delle indagini svolte e ha ricevuto il maggior numero di segnalazioni di possibili casi di frode dalla sua istituzione, oltre 1.400. I risultati registrati nel 2014, presentati recentemente nel rapporto annuale, confermano che negli ultimi anni l’Olaf è diventato sempre più efficiente, con risultati concreti per i contribuenti dell’Ue.

 

Il 2014 un anno record

 

Il 2014 è stato un anno record con il numero di raccomandazioni più alto, ben 1417, dalla sua creazione. L’Ufficio avvia, in media, il 60% di indagini in più rispetto al 2012 e soltanto lo scorso anno ha raccomandato alle autorità nazionali dell’Unione europea il recupero di ben 901 milioni di euro, fondi che dovrebbero essere progressivamente restituiti al bilancio europeo, contribuendo a finanziare altri progetti. Nonostante la mole crescente di segnalazioni, l’Olaf ha continuato a valutare le denunce in tempi brevi – in media 2 mesi – per decidere se istruire o no un fascicolo. Rispetto agli anni precedenti, negli ultimi tre anni l’Ufficio ha ridotto del 70% la durata della fase di selezione. L’ufficio, inoltre, ha avviato un numero elevato di indagini, 234, a conferma della tendenza registrata negli ultimi tre anni, che hanno visto un notevole potenziamento della capacità d’indagine dell’Ufficio. Attualmente l’Olaf avvia in media il 60% di indagini in più rispetto al periodo precedente al 2012, anno della sua riorganizzazione. Sono state concluse 250 indagini, la cui durata media è scesa a 21 mesi – la più breve da oltre cinque anni a questa parte. Grazie alla maggiore efficienza delle indagini, è aumentata la probabilità che i casi Olaf conseguano risultati tangibili sul terreno. Quest’anno, per soddisfare l’interesse manifestato dalle parti interessate, l’Olaf presenta una ripartizione delle indagini concluse per Stato membro e per istituzione.

 

Le raccomandazioni

 

L’ufficio ha anche formulato 397 raccomandazioni relative ad azioni finanziarie, giudiziarie, amministrative o disciplinari da parte delle autorità competenti, un numero record in cinque anni. Per quanto riguarda le segnalazioni 959 sono arrivate da privati e 458 dal settore pubblico. Quelle targate Italia sono state 7 provenienti dal settore pubblico e 35 dai privati (dalla Romania 73, 54 dalla Bulgaria, dalla Spagna 52, dallo Polonia 50). L’Italia, dal 2007 al 2014, ha ricevuto ben 61 raccomandazioni, preceduta soltanto dalla Romania a quota 89. A seguito delle raccomandazioni inviate dall’Olaf le autorità nazionali hanno emesso 32 atti di accusa e archiviato 9 casi.  Nel 2014 l’Olaf ha inoltre raccomandato il recupero di 901 milioni di euro, l’importo più elevato di recuperi finanziari per il bilancio dell’Unione europea degli ultimi cinque anni. Questi fondi dovrebbero essere progressivamente restituiti al bilancio comunitario, contribuendo a finanziare altri progetti.

Fonte: FIsco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Claudia Scardino
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