Visite Fiscali: giornate di malattia in leggero calo nella PA?

lentepubblica.it • 7 Dicembre 2017

medici responsabilitaI dati sono stati resi noti dall’Osservatorio sulla certificazione di malattia dell’Inps, a poco più di tre mesi dall’avvio del nuovo Polo unico per le visite mediche di controllo che ha attribuito all’istituto previdenziale la competenza esclusiva ad effettuare le visite fiscali sia d’ufficio, sia su richiesta dei datori di lavoro privati e pubblici.


Nel 2016 sono stati trasmessi 12,6 milioni di certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione; il numero dei certificati di malattia trasmessi rispetto al 2015 presenta un aumento del 4,4% per il settore privato ed è in leggero calo (-0,03%) per la pubblica amministrazione. Il numero dei certificati medici nel 2016 presenta un’elevata stagionalità: è massimo nel quarto trimestre dell’anno per il settore privato (circa il 38%) e nel primo trimestre per il settore pubblico (circa il 32%) e minimo nel terzo trimestre (circa il 20% nel privato e il 15% nel pubblico).

 

Confrontando la distribuzione mensile del numero dei certificati di malattia 2016 con quella dell’anno precedente osserviamo, nel settore privato, un forte decremento dei certificati nei primi quattro mesi dell’anno e un incremento nei restanti mesi, molto accentuato in particolare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Nel comparto della Pubblica Amministrazione l’andamento è analogo: una diminuzione dei certificati nei primi tre mesi dell’anno e un incremento nei mesi successivi mesi molto accentuato a dicembre.

 

Il numero di eventi nel settore della pubblica amministrazione nel 2016 registra una diminuzione dello 0,2% rispetto all’anno precedente; il decremento maggiore riguarda in particolare le classi da 6 a 10 giorni (-7,8%) e da 4 a 5 giorni (-5,2%). In contro tendenza invece sono gli eventi con oltre 180 giorni di malattia che registrano un incremento dell’11,4% rispetto al 2015.

 

In allegato il file con i dati completi dell’INPS.

 

 

Fonte: INPS - Istituto Nazionale di Previdenza Sociale
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