I piani del Governo per attuare il taglio delle Imposte Locali

lentepubblica.it • 27 Agosto 2015

House made of money

Palazzo Chigi studia le coperture. Baretta: vogliamo soprattutto semplificare il quadro delle imposte locali con una riduzione del prelievo sulle abitazioni principali. Renzi sarebbe pronto a mettere mano al prelievo sulla casa e a semplificare il quadro dei tributi.

 

La novità sarà contenuta nella legge di stabilità 2016 con l’introduzione della local tax, che unificherà Imu e Tasi e sfoltirà il numero delle imposte comunali, mediante un unico tributo/canone in sostituzione delle imposte e tasse minori. In sostanza, secondo il piano del governo, Imu prima e seconda casa, Tasi, addizionale Irpef, tutte le piccole tasse, come il passo carrabile, saranno unificati attorno a un solo tributo. Che tuttavia dovrebbe esentare le abitazioni principali.

 

Secondo il Premier su tutte le prime case, anche sulle abitazioni di pregio, mentre una fronda del Pd vorrebbe lasciare l’imposta sugli immobili pregiati (magari introducendo aliquote maggiori di quelle attuali, che com’è noto pagano anche l’Imu).

 

Buone notizie anche per altre due categorie di contribuenti: la prima è quella dei terreni agricoli, con un costo che potrebbe variare da 260 a 820 milioni di euro, a seconda che si voglia semplice tornare alle regole più favorevoli del 2013, o eliminare l’imposta pure per i terreni di pianura. La seconda categoria è quella degli «imbullonati», i macchinari industriali fissi: anche questi pagano l’Imu con un gettito intorno ai 500 milioni di euro.

 

Dopo le promesse di Renzi di abolire l’Imu e la Tasi per tutti, nel corso del 2016, il ministro dell’Economia Carlo Padoan sottolinea che il taglio delle tasse “è credibile solo con un taglio delle spese”: “Mi piacerebbe – ha commentato – tagliare 50 miliardi di tasse domani, come molti mi suggeriscono, magari! Ma la vera questione è il finanziamento dei tagli, ecco perche’ serve un orizzonte medio lungo”. Nella “sequenza” con cui il Governo prevede tagli di tasse nel 2014-2018, dopo gli 80 euro per “equità sociale” e misure su “lavoro e crescita dell’ occupazione”, i prossimi passi saranno “sostegno alle imprese e alle famiglie sulle tasse sulla casa, poi vogliamo tornare ad aiutare le imprese e i redditi più bassi”.

 

Per l’emergenza Mezzogiorno, nell’ambito della legge stabilità, il Governo vuole invece “cercare di capire come, nel vincolo delle risorse disponibili, si possano immaginare agevolazioni fiscali per il Sud” ma bisogna fare attenzione alla “disciplina sugli aiuti di Stato”. Non si tratta però di attuare “politiche diverse per il Sud rispetto al resto del Paese: va immaginata un’implementazione delle politiche più finalizzata alle realtà specifiche del Sud”. Nel Sud, ha puntualizzato il ministro, “ci sono anche zone di eccellenza che vanno rafforzate ed estese, si deve migliorare l’implementazione degli investimenti e delle risorse strutturali”.

 

 

 

 

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it)
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