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Imposta di Registro e Contratto a tempo indeterminato

lentepubblica.it • 6 Novembre 2017

imposta di registro agevolazioniQual è il trattamento ai fini dell’imposta di registro per un contratto a tempo indeterminato?

 

Angelo N.

 

Per i contratti a tempo indeterminato l’imposta di registro è applicata in base alla durata dichiarata dalla parte che ne richiede la registrazione.

Se alla data indicata il rapporto non sia cessato, deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia delle entrate dove l’atto è stato registrato una nuova denuncia sulla base della quale l’imposta viene applicata in relazione alla maggiore durata del contratto.

Se la durata dell’atto dipende dalla vita di una persona, si applicano le disposizioni in materia di rendite e pensioni (articolo 36, Dpr 131/1986).

‘imposta sulla registrazione degli atti è disciplinata dal Dpr n. 131/1986 (Testo Unico dell’imposta di registro). Ha il duplice scopo di fornire un’entrata fiscale e di remunerare lo Stato per il servizio che offre ai privati (conservare traccia di particolari atti in modo da conferire loro certezza giuridica).

In quali casi va chiesta la registrazione di un atto

 

In generale devono essere registrati:

    • gli atti formati per iscritto nel territorio dello Stato
    • gli atti formati all’estero, che comportano trasferimento della proprietà o costituzione/trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti in Italia, nonché quelli che hanno per oggetto la locazione o l’affitto degli stessi
    • i contratti verbali di locazione o affitto di beni immobili esistenti in Italia (e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite)
    • i contratti di trasferimento e affitto di aziende esistenti nel territorio dello Stato e di costituzione/ trasferimento di diritti reali di godimento sulle stesse (e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite).

 

Sono esclusi dall’obbligo gli atti indicati nella tabella allegata al Dpr n. 131/1986, fra cui, per esempio, gli atti e i documenti formati per l’applicazione, la riduzione, la liquidazione, la riscossione, la rateazione e il rimborso di imposte e tasse, quelli per la formazione del catasto dei terreni e dei fabbricati, i contratti di lavoro subordinati, gli atti di natura traslativa o dichiarativa che hanno per oggetto veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.

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Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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