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Imposta di Soggiorno: chiarimenti su regime dichiarativo e altri adempimenti

lentepubblica.it • 2 Dicembre 2022

imposta-di-soggiorno-regime-dichiarativo-adempimentiIn una nota di IFEL – Fondazione Anci alcuni interessanti chiarimenti sul regime dichiarativo dell’Imposta di Soggiorno e sugli altri adempimenti legati al riversamento del gettito ai Comuni.


La disciplina dell’imposta di soggiorno è stata negli anni recenti oggetto di significative modifiche recate dal c.d. decreto rilancio del 2020 (DL 34/2020), il cui art.180, come noto, novellando il D.lgs 23-2011, ed il DL 50/2017 per le locazioni brevi, ha riconosciuto al gestore delle strutture ricettive il ruolo di “responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno”, nonché quello di responsabile “della presentazione della dichiarazione [e] degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale.

Imposta di Soggiorno: chiarimenti su regime dichiarativo e altri adempimenti

Le comunicazioni rese ai Comuni congiuntamente al riversamento periodico del gettito non ne rappresentano un adempimento diverso ed autonomo, ma anzi ne costituiscono il complemento necessario per l’amministrazione ad effettuare la contestuale riconciliazione tra versamento, numero di pernottamenti e gestore della struttura ricettiva.

D’altra parte, in molti Comuni, l’effettuazione delle comunicazioni periodiche contestuali al riversamento dell’imposta di soggiorno non costituisce un aggravio per il gestore delle strutture ricettive, ma anzi una facilitazione in quanto consente di ottenere la precompilazione del conto della gestione (cd Modello 21), necessario all’assolvimento degli adempimenti contabili connessi alla qualificazione di agente contabile del gestore delle
strutture ricettive.

Alla luce della normativa richiamata, la previsione del nuovo obbligo dichiarativo non assorbe la potestà, che rimane in capo ai Comuni ai sensi dall’art. 52 del Dlgs 446/1997, di disciplinare le modalità di riversamento dell’imposta (e le comunicazioni trimestrali collegate), così come, sulla scorta della giurisprudenza contabile che appare maggioritaria e nell’attesa di un intervento definitivo e chiarificatore non sostituisce gli ulteriori adempimenti collegati alla responsabilità contabile dei gestori, che si sostanzia nell’obbligo di rendere il conto di gestione entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Si ricorda infine che esistono strumenti  per aiutare i Comuni come TravelTax, una piattaforma software che risponde alle esigenze delle Amministrazioni comunali per la gestione, contabilizzazione e accertamento della Tassa di soggiorno.

Si tratta di uno strumento intuitivo e completo che agevola l’interazione tra struttura ricettiva e Comune, semplificando gli adempimenti legati alla Tassa di Soggiorno, permettendo all’Ente di avere un controllo completo sui flussi turistici e un monitoraggio puntuale sui versamenti ricevuti.

Maggiori informazioni sono disponibili qui: https://bit.ly/3po6dIO

Il testo completo della nota

Potete consultare qui di seguito il documento completo elaborato da IFEL – ANCI.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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