Abolizione IMU e TASI se la seconda casa è in uso ai figli?

lentepubblica.it • 5 Novembre 2015

imu, comuni capoluogoStop all’Imu e alla Tasi anche per le abitazioni date in comodato ai parenti di primo grado, a cominciare dai figli?

 

Questa sarebbe la nuova proposta: le seconde case, se usate a scopo di aiuto per i figli, possono vedersi sospese sia l’IMU che la TASI. Dunque se una di queste case venisse messa a disposizione dei figli, le tasse potrebbero essere bloccate. Un ulteriore incoraggiamento all’autonomia dei giovani. Si sta discutendo anche di dare qualche vantaggio a chi dà una casa in affitto a “canone agevolato”.

 

La proposta porta la firma della senatrice di Federica Chiavaroli. Secondo l’Istat questa scelta riguarderebbe un’ampia fetta di italiani (teoricamente sarebbe l’8%, ma potrebbero anche essere di più) perché, si sa, sono molti i genitori che comprano la casa ai figli.

 

Chiavaroli dato l’annuncio che la maggioranza, pertanto, sta valutando la possibilità di bloccare le tasse anche su quelle abitazioni date in comodato in uso ai figli correggendo così il tiro dell’attuale testo della legge considerando come nel passato prima casa anche quella affidata ai parenti più stretti.

 

Notizie arrivano, seppur discordanti, dalla commissione Finanze del Senato che ha suggerito di «individuare misure equitative e compensative, anche di analogo tenore» del bonus mobili per le coppie che acquistano la prima casa «per le giovani coppie che abitano in immobili in affitto». La Commissione ha rilevato inoltre che lo stop della Tasi sulla prima casa e il passaggio ai trasferimenti statali per i Comuni rischia di «introdurre rigidità di bilancio da valutare».

 

In conclusione il pacchetto di possibili modifiche alla legge di stabilità al momento prevede otto capitoli. Punti più importanti, oltre all’IMU e alla TASI: l’introduzione di un credito d’imposta per investimenti in favore delle regioni del Sud; l’incremento dello sgravio dal pagamento dei contributi per i neo assunti (attualmente il testo prevede solo il 40% e non il 100% come l’anno scorso: invece lo si vorrebbe portare almeno fino all’80%); eil rafforzamento delle misure per famiglia e povertà.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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