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Province: comunicata la riduzione degli obiettivi del patto di stabilità interno 2014

lentepubblica.it • 16 Dicembre 2014

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, ha emanato il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12.12.2014, con cui viene ridotto l’obiettivo per complessivi 8.572.260 euro.

Per l’anno 2014, le province individuate dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 15 novembre 2013,n. 92164 che partecipano al terzo anno di sperimentazione della disciplina concernente i nuovi sistemi contabili e degli schemi di bilancio, di cui all’art. 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, che hanno rispettato il patto di stabilita’ interno per l’anno 2013 e che alla data di emanazione del presente decreto non hanno comunicato il recesso, riducono il proprio obiettivo di patto di stabilita’ interno per complessivi 8.572.260 euro, ripartiti per meta’ in parti uguali e
per meta’ in proporzione alla riduzione di risorse previste dall’art. 10, comma 1, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68.

Previsto, inoltre, l’autorizzazione di una spesa di 64,1 milioni di euro per l’assegnazione al Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca dei fondi per il pagamento delle supplenze brevi e il rifinanziamento per l’anno 2014 per un importo di 56 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali.

Le regole del patto di stabilità interno sono formulate in sede di manovra di finanza pubblica e inquadrate quali princìpi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica nell’ambito del quadro del titolo V della Costituzione.

Nel corso della legislatura, nonostante le successive riscritture della disciplina applicativa, l’impostazione del patto di stabilità interno si è mantenuta incentrata, per gli enti locali, sul controllo dei saldi finanziari e, per le Regioni, sul principio del contenimento delle spese finali, secondo quella che era stata la tendenza della legislatura precedente.

 

Consulta l’allegato: Elenco province interessate

 

 

FONTE: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

 

 

locale, sud, sviluppo

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