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Istat: cuneo fiscale pari al 42% del costo del lavoro. Pesa di più sui datori di lavoro

lentepubblica.it • 12 Marzo 2014
“Il cuneo fiscale e contributivo, ossia la  somma dell’imposta personale sul reddito da lavoro dipendente, dei contributi sociali a carico del lavoratore e di quelli a carico del datore di lavoro, raggiunge un valore medio di 14.350 euro, pari al 46,2% del costo del lavoro”. Lo dice il presidente facente funzioni dell’Istat, Antonio Golini, in audizione  nella commissione Finanze del Senato, riportando dati del 2010. “I contributi sociali – aggiunge – sostenuti dai datori di lavoro rappresentano la componente più elevata (25,6%) del cuneo fiscale e  contributivo, mentre il restante 20,6% risulta a carico dei lavoratori: sotto  forma di imposte dirette (13,9%) e di contributi sociali (6,7%)”. “Nel nord-ovest del Paese, il cuneo rappresenta il 47,1% del costo del lavoro,  mentre al sud e nelle Isole scende al 44,4%”, conclude. I contributi sociali – spiega in commissione Finanze a Palazzo Madama il presidente dell’Istat, Antonio Golini – rappresentano la componente piu’ elevata del cuneo fiscale (28% a carico del datore di lavoro e 6,7% a carico
del lavoratore). Ai lavoratori, inoltre, vengono trattenute le imposte sul reddito, (14,5%) inclusive dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali. A livello familiare, nel 2010, l’aliquota media del prelievo fiscale e’ pari al 19,2%, in lieve crescita rispetto all’anno precedente (+0,3 punti percentuali). Poiche’ il principio della progressivita’ e’ applicato a livello individuale, una famiglia con un solo percettore paga, a parita’ di reddito familiare e di deduzioni e detrazioni, un’aliquota media piu’ alta rispetto a un’altra in cui lo stesso reddito sia guadagnato da piu’ persone.
FONTE: Confcommercio
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