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Commissione UE: nuovi interventi in materia di IVA

lentepubblica.it • 11 Maggio 2015

governance, fisco, piattaforma, raee, commissioneLa Commissione europea ha pubblicato un nuovo studio che valuta l’attuale regime per i movimenti di prodotti soggetti ad accisa che sono stati immessi in consumo ai sensi del capitolo V, della direttiva 2008/118 /CE del Consiglio e che propone alcune raccomandazioni al fine di migliorare questo tipo di commercio. Lo studio copre i movimenti intra-UE di partite soggetti ad accisa tra i commercianti e vendita a distanza di prodotti sottoposti ad accisa ai singoli privati. Gli acquisti personali dei viaggiatori per proprio uso e trasportati dal viaggiatore stesso, ai sensi dell’articolo 32 della direttiva, sono esclusi dal campo di applicazione dello studio.

 

Si tratta di uno studio preparato sulla base dei dati raccolti attraverso questionari scritti, indagini e interviste con selezionati amministrazioni degli Stati membri, di operatori economici e di organizzazioni dei consumatori. Lo studio è accompagnato dalla sintesi e un’appendice che fornisce i dettagli del feedback ricevuto attraverso il completamento del questionario.

 

In particolare, si propone di valutare la sostituibilità tra pubblicazioni fisiche ed elettroniche, valutando l’impatto delle aliquote Iva ridotte attualmente vigenti e, al contempo, valutare l’impatto di estendere sia l’aliquota ridotta o il regime tariffa standard a tutti i tipi di pubblicazioni. Vengono analizzati, inoltre, i principali effetti economici della attuale struttura delle aliquote IVA e gli effetti economici che potrebbero derivare dall’abolizione delle aliquote ridotte, attraverso l’introduzione, tra le varie ipotesi allo studio, di misure compensative.

 

Le attuali norme Iva per le attività di trasporto passeggeri possono creare distorsioni della libera concorrenza, a causa delle differenze tra gli Stati membri nell’applicazione delle esenzioni IVA e delle aliquote ridotte. Tutto ciò, anche quando non si applicano esenzioni o aliquote ridotte, ma la sola complessità delle attuali norme sul luogo della fornitura aumentano i costi di conformità e può causare inadempimenti sia essi volontari o involontari. Dall’ultima revisione generale datata 1997, il settore del trasporto passeggeri è cambiato in modo considerevole, a causa dei maggiori impatti di deregolamentazione sulle compagnie aeree, dell’attuazione delle concessioni ferroviarie e della deregolamentazione del trasporto bus. Il settore delle crociere è cambiata e una forte crescita.

 

Lo studio contribuisce, pertanto, al dibattito sulle possibili opzioni di riforma fornendo anche una sintesi dello stato attuale del mercato del trasporto passeggeri, una revisione del regime IVA, una valutazione dell’impatto di molte delle distorsioni e una valutazione di alcuni dell’IVA alternative Le soluzioni su cui potrebbe basarsi un futuro regime migliore IVA per il settore dei trasporti.

 

Un altro punto riguarda la rimozione degli ostacoli fiscali transfrontalieri. Ecco che allora, si sottolinea come le persone che hanno attività transfrontaliere possono trovarsi nella condizione di dover affrontare molti ostacoli in termini del trattamento fiscale delle proprie attività transfrontaliere. Alcuni di questi ostacoli, più significativi, includono la raccolta di informazioni sulla propria posizione fiscale estera, sulla comunicazione nelle lingue straniere o sulla presentazione delle dichiarazioni fiscali. La relazione individua le possibili soluzioni per rendere il sistema più chiaro e più semplice per eliminare i disincentivi ad esercitare attività transfrontaliere.

 
Questo studio è stato sviluppato riprendendo il programma Dogana 2013, un programma di spesa comunitaria sostenuto dalle Amministrazioni doganali nazionali attraverso forum di collaborazione e l’utilizzo di sistemi informatici comuni. Il programma è stato istituito con la decisione 624/2007 / CE e corse 2008-2013. La premessa, dello stesso programma, è che lo stesso è intimamente legato agli obiettivi più ampi dell’Unione doganale. Il raggiungimento di questi obiettivi si basa a sua volta sulla realizzazione e l’applicazione della normativa doganale dell’UE . Pertanto Dogana 2013 svolge principalmente un ruolo di sostegno e di abilitazione che porta a risultati indiretti ma al tempo stesso importanti.

 

Lo studio riprende, tra le altre cose, anche il progetto ‘aliquote fiscali applicate nell’Unione europea allargata’ basandosi sulla metodologia utilizzata per il calcolo delle aliquote fiscali effettive (ETRS) come stabilito da Devereux e Griffith (1999, 2003). Si estende il campo di applicazione del calcolo del ETRS condotta sotto lo studio sui livelli effettivi di tassazione delle società all’interno di una Unione allargata (2008). Il progetto prevede una particolare attenzione per gli effetti delle riforme fiscali a 27 paesi per il periodo 1998-2009 e il loro impatto sul livello di tassazione per gli investimenti sia nazionali che transfrontalieri.

 

La Commissione europea ha condotto tre studi sull’impatto doganale dell’UE, il trasporto e il commercio della legislazione statunitense che prevedono la scansione del 100% nei porti stranieri di container marittimi US-bound. Questi studi confermano che la legislazione creerebbe un onere economico sproporzionato, se non fosse compensato anche dai benefici riscontrati in termini di sicurezza. Ecco che l’Unione europea sostiene un approccio alternativo basato sulla gestione del rischio multistrato. Al riguardo si veda il documento di lavoro della Commissione SEC / 2010/131 e gli studi commissionati dalla direzione generale fiscalità e unione doganale, i trasporti, l’energia e il commercio. Per ulteriori e dettagliate informazione si rimanda alla consultazione dello studio sul sito istituzionale della Commissione europea.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Andrea De Angelis
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