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Le innovazioni del nuovo sistema di contabilità e bilancio dei Comuni dal 2015

lentepubblica.it • 6 Dicembre 2014

Il nuovo sistema di contabilità e bilancio, che dovrà essere adottato dai Comuni italiani a partire dal 2015, rappresenta un punto di partenza per contenere e tenere sotto stretto controllo la spesa pubblica e il debito pubblico. Anche se la nuova norma sarà “suscettibile di progressivi miglioramenti”, grazie al lavoro che dovrà svolgere la Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali, che avrà il compito di monitorare l’attuazione del nuovo sistema e di suggerire “modifiche e integrazioni” ai principi contabili applicati. È quanto sottolinea un testo messo a punto dall’Ifel (fondazione dell’Anci che si occupa delle tematiche fiscali degli enti locali) intitolato ‘L’armonizzazione dei sistemi contabili. Verso l’attuazione della riforma’. Il nuovo meccanismo contabile richiede in sostanza agli enti di applicare il nuovo principio generale della competenza finanziaria e il principio applicato della contabilità finanziaria. Prevedendo anche, a partire dal 2016, l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale, l’adozione del piano integrato dei conti e l’adozione del bilancio consolidato, anche se con modalità graduali.

Il principio dell’armonizzazione dei sistemi contabili – nato con la legge 42 sul federalismo fiscale del 2009, che contiene in sè il principio sulla responsabilità delle spese e delle entrate, vale a dire dei costi/oneri e dei proventi/ricavi – consentirà il consolidamento e il monitoraggio dei conti pubblici, nel rispetto di quanto fissato dal D.Lgs 118, che all’articolo 4 raccomanda “il consolidamento e il monitoraggio dei conti pubblici per favorire il miglioramento della raccordabilità dei conti delle amministrazioni pubbliche con il sistema europeo dei conti nazionali”. Tra le novità introdotte dalle nuove norme sull’armonizzazione dei bilanci è prevista naturalmente una riclassificazione delle entrate (per titoli, tipologie e categorie) e delle spese, con il fine di ottenere una maggiore trasparenza delle informazioni, una più ampia comparabilità dei dati di bilancio e una successiva aggregazione.

 

 

FONTE: ASFEL – Associazione Servizi Finanziari Enti Locali

 

 

 

comuni, bilanci, politica di bilancio

 

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