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Canoni di Leasing Immobiliare, spese sono detraibili?

lentepubblica.it • 14 Marzo 2018

leasing_immobiliareLa detrazione per le spese relative ai canoni di leasing immobiliare dell’abitazione principale spetta anche per la stipula di un contratto di assicurazione sull’immobile?


Danno diritto alla detrazione Irpef del 19% i canoni di leasing immobiliare (e relativi oneri accessori), per un importo non superiore a 8mila euro. Incluso anche il costo di acquisto a seguito dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20mila euro. Questi derivanti da contratti di locazione finanziaria (leasing immobiliare) su unità immobiliari (anche da costruire) da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna. Sostenuti da giovani di età inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55mila euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria, che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.

 

Per coloro che compiono 35 anni alla data di stipula del contratto o che siano di età superiore ai 35 anni. Le stesse detrazioni sono riconosciute in ragione della metà degli importi indicati e, dunque, 4mila euro per i canoni e oneri accessori e 10mila euro per il prezzo di riscatto. L’agevolazione spetta alle stesse condizioni previste per la detrazione relativa agli interessi passivi dei mutui (articolo 15, comma 1, lettere i-sexies.1, e i-sexies.2, Tuir); pertanto, non compete con riferimento agli oneri sostenuti per l’eventuale stipula di contratti di assicurazione sugli immobili (circolare n. 7/E del 4 aprile 2017, pagina 151).

 

Come funziona un leasing immobiliare? E’ abbastanza semplice, l’immobile viene concesso in locazione finanziaria da una banca o da un intermediario.

 

Il locatario e futuro proprietario si impegna, per tutta la durata contrattuale, a versare un canone fisso mensile. Alla scadenza contrattuale, il richiedente può acquistare l’immobile oggetto di leasing. Pagando il riscatto, il cui importo è stato precedentemente fissato in sede di stipula contrattuale ed inferiore al valore di mercato. In quanto da tale importo vengono sottratti i canoni già versati.

 

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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