Legge di Bilancio 2019 alla Camera: il testo in Commissione Bilancio

lentepubblica.it • 27 Dicembre 2018

legge-di-bilancio-2019-camera-testo-commissione-bilancioLegge di Bilancio 2019, alla Camera il testo in Commissione Bilancio oggi, con l’esame finale delle misure.


La legge di Bilancio 2019 vedrà la conversione al fotofinish: sfiorerà l’esercizio provvisorio, che potrebbe scattare nel caso in cui il via libera definitivo dovesse sforare il termine ultimo del 31 dicembre.

 

Il testo infatti  approderà per la terza lettura, quella definitiva, alla Camera e oggi sarà sul tavolo della commissione Bilancio; il giorno dopo sarà in aula a Montecitorio.

 

Il governo  dopo l’ok del Senato, punta al varo definitivo con la fiducia – senza che ci sia alcuna modifica quindi, perché in tal caso il testo tornerebbe al Senato – entro sabato 29.

 

“Perché approviamo la manovra il 29 dicembre? Perché dopo anni c’è un Governo che ha trattato con l’Europa e ha combattuto. In passato le approvavano prima perché tagliavano e Bruxelles era contenta. Noi con questa manovra rimettiamo quasi 20 miliardi di euro nelle tasche degli italiani”

 

ha detto il vicepremier Matteo Salvini.

 

Le ultime misure

 

Nella versione finale del provvedimento sono confermate alcune delle misure principali ma arrivano anche delle novità. A partire dalla sforbiciata al fondo per gli investimenti che passa dai 9 miliardi in tre anni inizialmente previsti a 3,6 miliardi. Per il 2019 il fondo scende a 740 milioni di euro (contro i 2.750 precedenti), nel 2020 a 1.260 milioni (da 3.000 milioni) e nel 2021 a 1.600 (da 3.300).

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea. Il decreto-legge introduce una nuova regolamentazione della disciplina del servizio di noleggio con conducente. Il testo del decreto ricalca in gran parte quello inizialmente incluso nel maxiemendamento alla manovra, poi stralciato per problemi di coperture.

 

Si prevede che gli Ncc possano operare in ambito provinciale ma senza dover tornare sempre in rimessa. La deroga è prevista se nel ‘foglio di servizio’ già sono indicate “più prenotazioni oltre la prima”. Prevista in aggiunta anche una deroga per 2 anni per chi abbia contratti con società di altri territori, stipulati fino a “15 giorni” prima dell’entrata in vigore del decreto. Per le sanzioni si prevede invece una moratoria di 90 giorni sempre dall’entrata in vigore del decreto.

 

Previsto anche lo stop al rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operatività di un nuovo “archivio informatico pubblico nazionale” che registrerà tutte le licenze anche dei taxi.

 

A questo link le misure e il testo del maxiemendamento.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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