Presentato al MEF il Rapporto Economico OCSE Italia 2017

lentepubblica.it • 17 Febbraio 2017

rapporto ocse italiaPresentato al MEF il Rapporto Economico OCSE Italia 2017: il rapporto biennale dell’OCSE è stato illustrato dal Segretario Generale Jose Angel Gurria e commentato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.


 

Lo studio economico dell’OCSE illustra il quadro macroeconomico italiano e si sofferma sul tema delle riforme riconoscendo che “L’Italia ha fatto notevoli progressi sul programma di riforme strutturali” essenziali per rafforzare la crescita e l’inclusione.

 

Secondo lo studio dell’OCSE, il Jobs Act e gli esoneri contributivi temporanei per i nuovi contratti a tempo indeterminato hanno contribuito a far aumentare l’occupazione e i consumi. La ripresa italiana resta tuttavia debole a causa di uno scarso livello d’investimenti e del difficile contesto internazionale.

 

Nel suo discorso pronunciato a Roma per presentare il rapporto, il Segretario Generale dell’OCSE, Angel Gurría, insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha dichiarato che: “Le importanti riforme di questi ultimi anni iniziano a dare buoni risultati. L’economia si sta gradualmente riprendendo, ma rimangono ancora complessi problemi da affrontare. Per aumentare il benessere di tutti gli italiani, è essenziale che il processo di riforme prosegua e che le nuove misure siano attuate pienamente ed efficacemente”.

 

Secondo Angel Gurría, le quattro principali sfide che il Paese deve affrontare sono: la crescita della produttività e degli investimenti; il risanamento del sistema bancario; il sostegno all’occupazione insieme al miglioramento delle competenze; e la riduzione della povertà, in particolare tra i giovani, il cui reddito ha registrato la maggiore diminuzione a partire dalla crisi.

 

Il Segretario Generale Angel Gurría ha dichiarato che: “ Il Jobs Act è un’importante riforma economica e sociale poiché ha consentito di far fronte al dualismo del mercato del lavoro, che tutela chi ha già un posto di lavoro sicuro ma esclude chi è fuori da tale mercato, come i giovani e le persone meno qualificate. Tale riforma ha inoltre permesso di introdurre un moderno meccanismo di assicurazione contro la disoccupazione. Per migliorare il livello di competenze di lavoratori e studenti, fa notare il Segretario Generale dell’OCSE, è necessario attuare appieno le misure previste in materia di assistenza per la ricerca di impiego e di formazione, e la la riforma dell’istruzione, La Buona Scuola.

 

Per maggiori informazioni:

 

 

Rapporto Economico OCSE Italia 2017

 

 

Comunicato stampa

 

 

Presentazione del Rapporto 2017

Fonte: MEF - Ministero dell'Economia e delle Finanze
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