Modelli Dichiarativi 2019: disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate

lentepubblica.it • 16 Gennaio 2019

modelli-dichiarativi-2019-disponibiliÈ ufficiale: aperta la stagione dei modelli dichiarativi 2019, disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.  Tra quelli approvati oggi c’è anche il 730, con il suo pieno di agevolazioni, come il “bonus verde” e la detrazione prevista a favore di chi si abbona al trasporto pubblico.


Sono disponibili, sul sito dell’Agenzia delle entrate, in versione definitiva, i primi modelli utili per le dichiarazioni 2019 (periodo d’imposta 2018). Con sei distinti provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate, infatti, oggi sono stati pubblicati 730770CupeCuIvaIva 74-bis, tutti con le relative istruzioni e ciascuno con le novità normative che hanno avuto impatto sul contenuto e la struttura del singolo modello.

 

730

 

La versione definitiva del modello 730/2019, tra conferme e novità, fa il pieno di agevolazioni. Tra le tante, spiccano la detrazione per le spese relative all’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico e quella per la stipula dell’assicurazione contro gli eventi calamitosi per le abitazioni, nonché il bonus verde, cioè la detrazione per gli interventi di “sistemazione a verde”, che si aggiunge agli altri “bonus casa”(detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio, il risparmio energetico e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici).

 

A questo proposito, si ricorda che per fruire delle agevolazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che comportano un risparmio energetico è necessario comunicare all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la detrazione relativa agli interventi di riqualificazione energetica. Sul sito dell’Enea è disponibile la guida in cui sono elencati gli interventi edilizi e tecnologici per cui vi è l’obbligo della comunicazione.

 

Certificazione Unica

 

Il modello 2019 della Certificazione unica (Cu) recepisce le seguenti novità normative:

 

  • nel modello sono stati inseriti i campi per l’indicazione del credito riconosciuto dall’Inps a fronte del pagamento degli interessi e del premio sul rischio di premorienza maturati sull’ anticipo finanziario a garanzia pensionistica (Ape)
  • è stata prevista la nuova sezione “Particolari tipologie reddituali” per individuare alcuni tipi di reddito per i quali è previsto un inquadramento fiscale diverso rispetto a quello previdenziale.

 

770 e Cupe

 

Da oggi sono disponibili anche i modelli 2019 della dichiarazione dei sostituti d’imposta (770) e della Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe).
Tra le principali novità presenti nei modelli, si segnalano l’adeguamento del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata, con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1° gennaio 2018 dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa.

 

Inoltre, è stato predisposto un nuovo prospetto per gestire il regime fiscale dei proventi derivanti da prestiti erogati attraverso piattaforme ad hoc per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme peer to peer lending) e per i prestiti destinati al finanziamento e al sostegno di attività di interesse generale (social lending).

 

Iva

 

Tra i modelli pubblicati oggi vi è quello relativo alla dichiarazione Iva.

 

Queste le principali novità:

 

  • nel quadro VA è stato introdotto il rigo VA16 riservato ai contribuenti che a partire dal 1° gennaio 2019 parteciperanno a un gruppo Iva; in particolare, i contribuenti interessati devono barrare la casella 1 per comunicare che si tratta dell’ultima dichiarazione annuale Iva precedente l’ingresso nel gruppo
  • nel quadro VX, rigo VX2, è stato inserito il campo 2 in cui deve essere indicata la parte dell’eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione, pari all’ammontare dei versamenti Iva effettuati con riferimento al 2018, che deve essere trasferita al gruppo Iva dal 1° gennaio 2019
  • nel quadro VO, rigo VO34, è stata introdotta la casella 3 che deve essere barrata dai contribuenti che nel corso del 2015 avevano optato per l’applicazione del regime fiscale di vantaggio e dal 2018 hanno revocato tale la scelta, accedendo al regime forfetario.

 

Infine, è stato pubblicato anche il modello riservato alla dichiarazione delle operazioni effettuate nella frazione d’anno antecedente la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa (Iva 74-bis).

Fonte: Fisco Oggi, Rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate
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