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Modello 770: scatta la proroga a Ottobre?

lentepubblica.it • 18 Luglio 2017

770In arrivo la proroga della scadenza del modello 770/2017 e della certificazione unica autonomi al prossimo ottobre.


Proroga per l’invio telematico: il Comunicato ufficiale MEF è in dirittura d’arrivo per la proroga della scadenza del modello 770/2017 e della certificazione unica autonomi al prossimo 2 ottobre 2017.

 

La richiesta di proroga è motivata dal fatto che l’attuale scadenza si colloca come sempre in mezzo ad altre scadenze fiscali, con particolare riferimento ai versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Ma sul modello 770/2017 grava un ulteriore aspetto negativo: in molti, tra imprese e addetti ai lavori, chiedono ormai da tempo l’abolizione del modello 770/2017, poiché vi è una sostanziale duplicazione di dati rispetto a quanto già inviato con la certificazione unica e dovrebbe essere abolito.

 

Inoltre motivano il differimento versamenti di imposte e contributi, adeguamenti agli studi di settore, trasmissione telematica dei modelli 730 precompilati e non, presentazione elenchi Intrastat relativi ai mesi di maggio e giugno e al secondo trimestre 2017, lavorazione degli avvisi bonari e delle lettere per la compliance recapitate in questi giorni, che obererebbero di lavoro i commercialisti. Lo spostamento in avanti di questi termini sarebbe comunque l’ennesimo intervento tampone per gestire l’emergenza da adempimenti che si è verificata puntualmente anche nel 2017.

 

Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2016, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate, nonché il riepilogo dei crediti e gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. Deve essere inoltre utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell’anno 2016 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni operate ed i crediti d’imposta utilizzati.

 

 

 

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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