730 Precompilato: dettagli su come inserire le modifiche

lentepubblica.it • 14 Maggio 2015

730-precompilato-2015Il contribuente che riceve il 730 precompilato può accettarlo senza effettuare cambiamenti, oppure inserire delle modifiche: la distinzione è importante, perché nel primo caso l’Agenzia delle Entrate non effettuerà alcun controllo, nel secondo invece può intervenire con le ordinarie modalità di verifica. Il sistema telematico predisposto dal Fisco per chi sceglie di inviare autonomamente il 730 precompilato prevede diverse modalità per effettuare le modifiche. Ad esempio, c’è una modalità semplificata per chi deve solo inserire alcune spese di più frequente utilizzo (ad esempio, spese mediche) per usufruire delle relative detrazioni o deduzioni.

 

Al di là di questo caso, per inserire le modifiche bisogna seguire una procedura un po’ più complessa. La prima cosa da fare, è selezionare l’opzione “Modifica il 730“. A questo punto, si inseriscono tutti i dati, selezionando dal menù a destra i diversi quadri. Il sistema fornisce un riepilogo dei quadri, in modo che il contribuente abbia sempre una visione chiara delle operazioni effettuate. Ci sono tre raggruppamenti:

 

 

  • quadri modificati: sono quelli in cui il contribuente ha inserito nuovi dati rispetto a quelli già precompilati dall’Agenzia delle Entrate;

 

  • quadri che contengono solo dati precompilati: il contribuente ha lasciato i dati già precompilati dall’Agenzia, senza effettuare modifiche o integrazioni;

 

  • quadri non compilati: non contengono né dati precompilati né dati inseriti dal contribuente.

 

Il contribuente sceglie quali quadri aprire, li compila, e procede così fino a quando non ha inserito tutti i dati in dichiarazione. Attenzione: ci sono due quadri che bisogna obbligatoriamente compilare: quello relativo ai dati del sostituto d’imposta, e quello sulla destinazione del 2, 5 e 8 per mille. E’ importante sottolineare che questo vale sia per chi accetta il 730 precompilato così com’è, sia per chi invece lo cambia.

 

Il sostituto d’imposta è quello che effettuerà il conguaglio. Può coincidere con quello che ha trasmesso la Comunicazione Unica 2015 (ad esempio, il datore di lavoro per chi non ha cambiato posto, oppure l’ente previdenziale), oppure può essere cambiato. Il sistema del 730 precompilato consente di scegliere fra le diverse opzioni: confermare il sostituto o uno dei sostituti che hanno trasmesso la Certificazione Unica, indicarne uno nuovo (ad esempio, se ha cambiato lavoro), oppure scegliere la voce “nessun sostituto” (ad esempio, se ha perso il lavoro).

 

Quando il contribuente ha terminato tutte le operazioni, deve controllare il prospetto di liquidazione (cliccando sull’apposito tasto del menù sulla sinistra). Il prospetto contiene il risultato contabile della dichiarazione, il calcolo di tutte le imposte dovute, i dati per la compilazione del modello F24. Per i contribuenti che non hanno sostituto d’imposta, le eventuali operazioni di conguaglio saranno effettuate direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Alla fine, si può inviare la dichiarazione, eventualmente stampandola per un ultimo controllo.

Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Barbara Weisz
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