Multe Stradali anche con poste private: ecco cosa cambierà

lentepubblica.it • 2 Ottobre 2018

multe-stradali-poste-privateIl mercato dei servizi postali si apre finalmente alla concorrenza: d’ora in poi le Multe Stradali con Poste Private saranno legittime. Ecco che cosa cambierà.


Sono in aumento le spedizioni postali fatte utilizzando i postini privati, cioè qualunque gestore di invii postali diverso da Poste Italiane. Sempre più spesso si ricorre a Nexive o simili, tanto che sono finiti ad utilizzarlo anche gli uffici pubblici o che lavorano per la Pubblica Amministrazione, ad esempio per la notifica delle cartelle esattoriali o delle multe stradali.

 

E adesso sono pienamente legittimate: non si potrà più fare opposizione alla multa recapitata sostenendo che, essendo stata inviata da poste private, non sia valida.

 

Multe Stradali e Poste Private: via libera

 

Cambiano i riferimenti normativi: dopo la firma del decreto attuativo del ministero dello sviluppo economico, scompaiono gli impedimenti ala liberalizzazione dei servizi postali. Il decreto ministeriale 19 luglio 2018 definisce, infatti,  le procedure per il rilascio delle licenze speciali e la modulistica per la presentazione delle domande per i servizi postali relativi alle notifiche degli atti giudiziari e delle multe previste dal codice della strada attuativo della delibera Agcom n.77/18/CONS di Regolamento.

 

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2018.

 

Le licenze individuali speciali disciplinate dalla delibera AGCOM sono classificate nelle seguenti tipologie:

 

  • A1 per la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada, in ambito nazionale;
  • A2 per la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada, in ambito regionale;
  • B1 per la notificazione a mezzo posta di violazioni del codice della strada, in ambito nazionale;
  • B2 per la notificazione a mezzo posta di violazioni del codice della strada, in ambito regionale.

 

Cosa Cambierà?

 

I dipendenti delle aziende di recapito postale possono dunque ora certificare l’avvenuta consegna al destinatario degli atti amministrativi, compresi atti tributari e multe stradali, e degli atti di natura civile e penale. Questo a patto che, e, vadano indicati sull’avviso di ricevimento e sul piego i soggetti, o i procuratori incaricati, che hanno richiesto la notifica, i loro indirizzi, compresa la Pec per coloro che sono tenuti a dotarsene.

 

Agli operatori postali viene riconosciuto il potere di consegnare gli atti anche a soggetti diversi dal destinatario, purché venga evidenziata la qualità rivestita dagli stessi e venga attestato il loro eventuale rifiuto a riceverli.

 

In caso di mancata consegna, al destinatario va comunicato il luogo di deposito e il momento a decorrere dal quale si perfeziona la notifica.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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