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Notifica Fiscale via PEC: le regole

lentepubblica.it • 6 Marzo 2017

PECIl decreto-legge collegato alla manovra di bilancio 2017 (Dl 193/2016) ha previsto la facoltà per gli uffici dell’amministrazione finanziaria di notificare gli avvisi e gli atti di propria competenza mediante PEC (posta elettronica certificata).


 

In particolare, per i contribuenti obbligati ad avere un casella Pec (imprese individuali o costituite in forma societaria e professionisti iscritti in albi o elenchi) la notifica può avvenire all’indirizzo risultante dall’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC). In questo caso, la notifica avviene con le modalità previste dal Dpr 68/2005 (Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata).

 

I soggetti non obbligati ad avere un indirizzo pec

 

Per coloro che, invece, non sono obbligati ad avere una casella di posta elettronica certificata, la notifica a mezzo Pec è comunque possibile a condizione che il contribuente abbia espressamente manifestato la propria volontà in tal senso. Gli interessati devono comunicare l’indirizzo pec di cui siano intestatari e a cui intendano ricevere gli atti e gli avvisi tributari.

 

È altresì possibile comunicare l’indirizzo pec:

 

 

  • di uno dei soggetti previsti dall’articolo 12, comma 3, Dlgs 546/1992 (ad esempio, avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti, dipendenti dei Caf)
  • del coniuge o di un parente/affine entro il quarto grado

 

 

purché specificamente incaricati di ricevere la notifica per conto degli interessati.

 

Il modello per la comunicazione dell’indirizzo

 

Con il provvedimento del 3 marzo 2017, quindi, sono stabilite le modalità attraverso le quali i soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo pec possono manifestare comunque la volontà di ricevere le notifiche degli avvisi e degli atti dell’Agenzia delle Entrate a mezzo posta elettronica certificata.

 

Il provvedimento, in particolare, approva il modello da utilizzare per comunicare i dati dell’indirizzo pec (nonché le eventuali variazioni e revoche) e le istruzioni per la sua compilazione.

 

Il modello può essere utilizzato:

 

 

  • dalle persone fisiche residenti non obbligate ad avere un indirizzo pec
  • dai soggetti italiani non residenti iscritti all’Aire
  • dai soggetti stranieri non residenti
  • dai soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati per legge a dotarsi di indirizzo pec (ad esempio, fondazioni, condomini, associazioni, enti non commerciali).

 

 

Il modello è disponibile gratuitamente in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Può essere anche prelevato da altri siti internet, a condizione che sia conforme, per struttura e sequenza, a quello approvato e rechi l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato, nonché gli estremi del provvedimento in esame.

 

Modalità di presentazione

 

Il modello deve essere presentato esclusivamente per via telematica direttamente dal soggetto istante abilitato ai servizi telematici Fisconline o Entratel (le modalità di trasmissione saranno stabilite con un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia). La trasmissione telematica è effettuata utilizzando l’apposito software disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia.

 

Utilizzabilità del modello

 

Il modello può essere utilizzato con riferimento alle istanze inviate dal giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento con il quale saranno individuate le modalità di trasmissione telematica.

 

Ambito di applicazione

 

L’indirizzo pec comunicato potrà essere utilizzato dai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate dal 1° luglio 2017 per le notificazioni degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere portati a conoscenza del contribuente.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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