Nuovo Bonus Ricerca e Sviluppo: ecco le istruzioni operative

lentepubblica.it • 24 Luglio 2020

nuovo-bonus-ricerca-sviluppoUn nuovo Decreto Ministeriale del MISE fornisce interessanti novità nel quadro dei Bonus per Ricerca e Sviluppo.


L’atteso decreto del 26 maggio del ministero dello Sviluppo economico – Transazione 4.0, dà forma al rinnovato credito d’imposta R&S.

Ecco tutti i dettagli e le novità.

Nuovo Bonus Ricerca e Sviluppo

Il bonus è ora esteso, tra l’altro, anche agli investimenti in attività di design, ideazione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari. E inoltre detta i criteri per la corretta classificazione sul piano tecnico delle attività.

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

I vantaggi del Bonus

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • poi il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Soggetti inclusi ed esclusi

Possono accedere al nuovo incentivo, riconosciuto in via automatica nella forma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, tutte le imprese:

  • residenti nel territorio dello Stato
  • incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti
  • indipendentemente dalla forma giuridica, settore economico, dimensione e regime fiscale.

Invece sono escluse le imprese in stato di:

  • liquidazione volontaria
  • fallimento
  • o liquidazione coatta amministrativa
  • concordato preventivo senza continuità aziendale
  • oppre altra procedura concorsuale.
  • e sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Come accedere al Credito?

Il credito si applica alle spese in Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000 euro.

Le imprese, inoltre, sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte.

Il testo del Decreto

A questo link potete consultare il testo completo del Decreto Transizione 4.0

 

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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