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Pagamenti della PA: per le fatture emesse nel 2016 tempi medi di pagamento ridotti

lentepubblica.it • 31 Luglio 2017

pagamenti della PA tempi mediNel corso del 2016 si sono sensibilmente ridotti i tempi medi di pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015.


 

Secondo i dati rilevati dalla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC), realizzata e gestita per il MEF dalla Ragioneria Generale dello Stato, nel 2016 le fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni sono state 27,3 milioni per un importo complessivo pari a 157,6 miliardi, di cui 150,4 effettivamente liquidabili. Di quelle fatture ne sono state pagate 17,3 milioni, per un totale di 111,2 miliardi, il 74% della cifra considerata liquidabile. Il dato effettivo, con ogni probabilità, è anche superiore in quanto non tutte le PA registrate sulla Piattaforma comunicano tempestivamente al sistema gli avvenuti pagamenti.

 

Il tempo medio per il pagamento di queste fatture è stato di 58 giorni, mentre i tempi medi di ritardo si sono attestati intorno a 16 giorni, in diminuzione del 30% rispetto al tempo medio di pagamento registrato per alle fatture ricevute nel 2015. I termini di pagamento massimi previsti dalla Direttiva europea di 30 giorni (o 60 giorni per gli enti del servizio sanitario nazionale) nella media non sono ancora rispettati ma di certo il ritardo è stato decisamente ridimensionato. Va poi tenuto in considerazione che il tempo medio sconta, da un lato, i comportamenti virtuosi di enti pubblici che effettuano i pagamenti senza alcun ritardo e in alcuni casi anche in anticipo e, dall’altro lato, i ritardi ancora presenti per enti meno virtuosi.

 

Sul sito del MEF è stato aggiornato il Focus che monitora i pagamenti delle pubbliche amministrazioni.

 

Tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento, ad eccezione degli Enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. Il rispetto di questi termini è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo.

 

Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015, il numero delle pubbliche amministrazioni che paga i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa vigente si è sensibilmente ridotto.

Fonte: MEF - Ministero dell'Economia e delle Finanze
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