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Pareggio di Bilancio Enti Locali: le scadenze per le certificazioni

lentepubblica.it • 9 Marzo 2017

pareggio di bilancioIl Mef, con il Decreto del 6 marzo 2017, n. 36991, concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del pareggio di bilancio 2016 degli enti locali, ha precisato che i soggetti beneficiari di spazi finanziari possono considerare come impegnate tutte le spese almeno prenotate nel corso dell’anno passato, compresa la quota accantonata al fondo pluriennale vincolato, purché finanziate con avanzo e non con debito.

 


 

Entro il prossimo 31 marzo Comuni, Province e Città metropolitane dovranno trasmettere alla Ragioneria Generale dello Stato una certificazione (firmata digitalmente dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dai componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria) che attesti il rispetto o il mancato rispetto del proprio obiettivo del pareggio di bilancio.

 

Gli enti locali che non provvedono ad inviare la certificazione, entro il termine perentorio del 31 marzo 2017, con le modalità precedentemente indicate, sono considerati inadempienti all’obbligo del pareggio di bilancio, ai sensi dell’articolo 1, comma 720, della legge n. 208 del 2015 e sono assoggettati alle sanzioni di cui al comma 723 del medesimo articolo 1, lettere c) e seguenti.

 

Inoltre, ai sensi dell’articolo 1, comma 721, della legge n. 208 del 2015, decorsi trenta giorni dal termine stabilito per l’approvazione del rendiconto di gestione, in caso di mancata trasmissione da parte dell’ente locale della certificazione, il presidente dell’organo di revisione economico-finanziaria nel caso di organo collegiale, ovvero l’unico revisore nel caso di organo monocratico, in qualità di commissario ad acta, provvede, pena la decadenza dal ruolo di revisore, ad assicurare l’assolvimento dell’adempimento e a trasmettere la certificazione entro i successivi trenta giorni.

 

 

Sino alla data di trasmissione della certificazione da parte del commissario ad acta, le erogazioni di risorse o trasferimenti da parte del Ministero dell’interno relative all’anno successivo a quello di riferimento sono sospese.

 

 

 

 

Fonte: Ragioneria Generale dello Stato
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