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I Comuni chiedono l’allentamento del Patto di Stabilità Interno?

lentepubblica.it • 12 Luglio 2015

Money concept“Più che il graduale allentamento del patto di Stabilità, dal punto di vista dei piccoli Comuni è fondamentale tornare al regime precedente che prevedeva l’eliminazione del Patto per i centri fino a 5 mila abitanti. Con la prossima legge di Stabilità, anche in vista dell’avvio della local tax, è indispensabile che questo accada per poter tornare a fare investimenti e sviluppo nei territori.

 

Lo dichiara Massimo Castelli, Coordinatore Anci piccoli Comuni e sindaco di Cerignale, in merito alle affermazioni sul superamento graduale del patto di stabilità rilasciate oggi dal vice ministro dell’Economia, Enrico Morando.

 

Plaude all’apertura di Morando anche Roberto Pella vicepresidente dell’Anci, in rappresentanza dei piccoli Comuni. “L’allentamento o, in subordine, la posisibilita’ di utilizzo degli avanzi di amministrazione per i piccoli Comuni sarebbe il modo piu’ concreto e immediato per mettere in circolazione denaro per una ripresa vera in tutti i piccoli territori”, afferma il sindaco di Valdengo.

 

“Abbiamo calcolato che un allentamento per i Comuni con popolazione fino a 3 mila abitanti costerebbe complessivamente 250 milioni di euro”. “Si tratta di una cifra davvero minima, se si pensa al grande ritorno in termini economici che i territori e le stesse casse dello Stato potrebbe avere come conseguenza della ripresa della spesa sui territori, per investimenti e piccoli affidamenti di opere. Da un Governo guidato da un ex sindaco e composto da tante figure istituzionali che provengono dall’amministrazione delle citta’ – conclude Pella, ci aspettiamo consapevolezza su questi temi”.

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari Enti Locali
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