Patto di stabilità interno: il suo superamento darebbe ossigeno ai Comuni

lentepubblica.it • 9 Ottobre 2014

“Il superamento del Patto di Stabilità consentirebbe a migliaia di Comuni di realizzare più agevolmente il percorso delle gestioni associate delle funzioni fondamentali, che sta impegnando gran parte della già scarse risorse a disposizione negli stessi enti”. Lo ha affermato Dimitri Tasso, coordinatore nazionale Unioni di Comuni dell’Anci e Sindaco di Montiglio Monferrato, presente ieri a Montecitorio all’incontro tra Anci e Presidenza della Camera. “Nonostante le enormi difficoltà attuali – ha proseguito Tasso – numerosi piccoli Comuni stanno cercando di adeguare alle diverse realtà dei singoli territori gli obblighi imposti dalla legge vigente.

La pesante situazione finanziaria, l’accavallarsi delle normative regionali con il quadro normativo nazionale e non certo da ultimo, la rigidità delle regole del Patto di stabilità, fino a oggi non hanno certo aiutato i processi di aggregazione tra Comuni. Ma una sostanziale novità – ha continuato l’esponente dell’Anci – sta ormai prendendo forma proprio rispetto al superamento del Patto di stabilità, come emerso durante l’incontro avvenuto tra Anci e la Presidenza della Camera. Alla presenza del Governo e della Presidente della Camera, Laura Boldrini, l’Anci ha infatti evidenziato ancora una volta la gravità degli effetti e delle ripercussioni negative per i Comuni che il Patto di stabilità sta causando ormai da anni.

Un sostanziale superamento delle regole attuali sul Patto, del tutto inapplicabili nei piccoli Comuni, oltre a risolvere problemi ormai annosi per tutti i Comuni, rappresenterebbe elemento di concreto rilancio della fiscalità locale e dei processi di gestione associata dei servizi comunali”, ha concluso Tasso.

Dello stesso tenore l’intervento di Mauro Guerra, coordinatore nazionale dei piccoli Comuni dell’Anci e Sindaco di Tremezzina. “Per quanto riguarda i Comuni di minore dimensione demografica, in particolare, l’assoggettamento alle rigide regole del Patto dal 2013 sta provocando una vera paralisi delle attività, con forti ripercussioni sui cittadini e sulle piccole imprese locali – ha dichiarato e ha poi aggiunto – Prendiamo atto dell’impegno ufficiale, confermato stamani dal Governo alla Camera, di superare le attuali regole del Patto, strumento che ormai a distanza di anni ha dimostrato tutta la sua incongruenza, provocando effetti dannosi sulle finanze degli enti locali e, inoltre, del tutto inapplicabile nei Piccoli Comuni.

Anche sull’andamento dei processi di gestione associata – ha proseguito Guerra – hanno pesato sicuramente gli irrigidimenti e le numerose modifiche normative intervenute negli anni. Per rilanciare la fiscalità locale occorre ripartire da un sistema semplificato che elimini innanzitutto e in modo definitivo il Patto di stabilità, restituendo ai Comuni autonomia organizzativa”.

 

 

FONTE: ASFEL – Associazione Servizi Finanziari Enti Locali

 

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