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Polizze gratis: in arrivo i rimborsi?

lentepubblica.it • 30 Maggio 2015

polizzeLe assicurazioni gratuite proposte dai concessionari per rendere più appetibile il mercato delle quattro e due ruote rappresentano più che un occasione un rischio? Fino a non molto tempo fa la risposta sarebbe stata senza alcun dubbio affermativa, considerate le numerose contraddizioni, che si traducevano, come al solito, in un danno economico per coloro che invece avrebbero dovuto beneficiare degli “sconti” sul premio rc.

 

Che cosa è cambiato? L’intervento dell’Ivass che ha stabilito che da questo genere di iniziative non deve provenire un problema per l’assicurato neo proprietario, stabilendo anche che coloro che si sono ritrovati, in materia di polizze, in situazioni svantaggiose, ora possono richiedere, ed ottenere l’eventuale rimborso (che non è automatico, ma va richiesto al nuovo assicuratore, seguendo le procedure indicate dalla stessa Ivass), per i quali l’Ania si è detta immediatamente pronta ad attuare ciò che l’istituto di vigilanza richiede.

 

La questione, ancora una volta, era stata sollevata da alcune associazioni dei consumatori, che denunciavano il fatto che, al termine del periodo in cui la polizza gratuita arrivava a scadenza, l’assicurato si ritrovava posizionato nella precedente classe di merito, pur non avendo subito alcuni incidente per tutto il periodo (a volte fino a 3 o 5 anni di copertura assicurativa), o addirittura, non essendo mai stato assicurato in precedente, impossibilitato a usufruire dello sconto familiare dovuto al decreto Bersani.

 

In poche parole lo sconto, allettante, sulla componente rc auto, rischiava di tradursi in un forte esborso per gli anni successivi. Un problema che però non potrà più capitare nel futuro prossimo. Ciò non toglie che bisognerà ancora fare attenzione alle caratteristiche della polizza, guardando alla presenza di franchigie e scoperti, con partecipazioni di somme anche elevate in caso di incidente dell’assicurato, o limitazioni delle coperture che potrebbero tradursi in brutte sorprese: in tutti questi casi è meglio chiedere uno sconto sull’eventuale prezzo di acquisto pattuito al momento della vendita o l’accesso a particolari forme agevolate di dilazione di pagamento (leggi tutto su calcoloprestito).

Fonte: articolo di Simona Lotta
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