Precompilata 2017: dopo Pasqua accesso ai dati 2016

lentepubblica.it • 5 Aprile 2017

precompilata 2017Pronto il sito-guida alla visualizzazione, modifica, integrazione e invio della dichiarazione, sia per chi si avvale del 730 sia per chi presenta il modello Redditi Persone fisiche.


 

Subito dopo Pasqua prende il via la stagione della precompilata 2017. Tutte le informazioni, le scadenze, le faq e le novità di quest’anno, nel sito di assistenza, entrato in servizio già da oggi.

 

Si parte, ufficialmente, martedì 18 aprile, perché la data ordinaria del 15 aprile cade di sabato e il 16 e 17 aprile sono giornate di festa. L’invio, invece, potrà avvenire a partire da martedì 2 maggio.

 

I dati già inseriti

 

Quest’anno la dichiarazione precompilata si presenta ancora più ricca, con ulteriori informazioni che vanno ad aggiungersi a quelle già presenti nel 2016 (redditi di lavoro dipendente e pensione, ritenute, acconti, premi assicurativi, interessi sui mutui, contributi previdenziali, spese sanitarie e universitarie con i relativi rimborsi, spese funebri e contributi versati alla previdenza complementare). Tra le new entry, le spese per l’acquisto di farmaci e per le prestazioni rese da ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia e strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate, le spese veterinarie e quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli immobili, comunicate all’Agenzia dagli amministratori di condominio.

 

Sono circa 900 milioni le informazioni inserite nella precompilata 2017, di cui 690 milioni di documenti fiscali per spese sanitarie, riguardanti 53 milioni di cittadini, per un ammontare di circa 29 miliardi di euro, il doppio dello scorso anno. Tra i dati inclusi, sono presenti più di 61 milioni di Certificazioni uniche (fra lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati), quasi 94 milioni di premi assicurativi, circa 16 milioni di bonifici per ristrutturazioni. E, ancora, quasi 8,4 milioni di interessi passivi, 3,3 milioni di dati sui contributi per lavoratori domestici e altri 3,4 milioni per le spese universitarie, alle quali, da quest’anno, si aggiungono anche gli eventuali relativi rimborsi

 

Nella tabella che segue, i numeri di tutte le informazioni ricevute, elaborate e inserite nella precompilata 2017 dall’Agenzia delle Entrate.

 

 

TIPO COMUNICAZIONE Dati inviati nel 2017
 INTERESSI PASSIVI 8.362.041
 CONTRIBUTI LAVORATORI DOMESTICI 3.335.933
 RIMBORSI SPESE SANITARIE 3.196.683
 RIMBORSI SPESE UNIVERSITARIE (new) 33.248
 SPESE UNIVERSITARIE 3.420.568
 SPESE FUNEBRI 626.663
 PREVIDENZA COMPLEMENTARE 4.051.404
 CONTRIBUTI PREVIDENZIALI 4.408.062
 PREMI ASSICURATIVI 93.912.536
 RISTRUTTURAZIONI CONDOMINIALI (new) 5.607.369
 BONIFICI PER RISTRUTTURAZIONI 15.861.039
 CERTIFICAZIONI UNICHE (lavoro dipendente e autonomo) 61.189.764
 SPESE SANITARIE (documenti fiscali)* 690.000.000
                                                                          TOTALE 894.005.310
* Spese sanitarie precompilate per 53 milioni di contribuenti, per un importo complessivo di circa 29 miliardi di euro

 

 

Dichiarazione online anche per eredi e “senza dati”

 

Come già accennato, la dichiarazione dei redditi precompilata 2017 è disponibile sia per chi si avvale del 730 sia per chi presenta il modello Redditi Persone fisiche. I contribuenti possono accettarla (nel caso del 730) così come proposta oppure modificarla e/o integrarla prima dell’invio. Tuttavia, non vi è alcun obbligo a utilizzare la precompilata: è sempre possibile presentare la dichiarazione con le modalità ordinarie. Da quest’anno, inoltre, possono utilizzare l’applicazione online anche coloro per i quali non è disponibile una “vera” dichiarazione precompilata, ad esempio l’erede che deve provvedere per conto del de cuius o il contribuente per il quale l’Agenzia non dispone di alcun dato. Anche loro potranno presentare la dichiarazione via web, in maniera più semplice e immediata: troveranno una dichiarazione dei redditi senza alcun dato preinserito, a eccezione dei dati anagrafici.

 

Via libera alle correzioni della precompilata 2016

 

Un’altra rilevante novità di quest’anno è la possibilità di consultare e, qualora sia necessario, correggere la precompilata 2016, purché questa sia stata inviata tramite l’applicazione web. A tale scopo, andrà utilizzato il modello Unico 2016 integrativo, disponibile online. Per presentarlo, bisognerà selezionare la dichiarazione su cui si intende intervenire attraverso la funzione “cambia anno di dichiarazione”. All’interno, si troveranno precaricati i dati presenti nella dichiarazione inviata.

 

I vantaggi del 730 precompilato

 

Il lavoratore dipendente o il pensionato dovrà verificare l’esattezza e la completezza dei dati inseriti e, se necessario, integrarli e/o modificarli. Se il 730 precompilato viene accettato senza modifiche, direttamente o tramite il sostituto d’imposta, non ci saranno controlli sui documenti relativi alle spese inserite. Se invece è presentato, con o senza modifiche, tramite Caf o professionisti abilitati, i controlli sui documenti che attestano le spese sono effettuati nei confronti degli stessi intermediari. Questi sono anche tenuti a pagare le eventuali somme dovute a seguito di controllo, salvo i casi di condotta dolosa del contribuente. Qualora dalla dichiarazione emerga un credito o un debito, il relativo rimborso o trattenuta è operato, con le stesse modalità del 730 ordinario, dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico nella busta paga o nella rata di pensione a partire, rispettivamente, da luglio e agosto/settembre 2017. I contribuenti che, invece, non hanno più un sostituto d’imposta, per esempio perché hanno perso il lavoro nel corso dell’anno, ricevono l’eventuale rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se il contribuente ha fornito le coordinate del proprio conto corrente (codice Iban), il rimborso è accreditato su quel conto. Se, al contrario, emerge un debito, il contribuente che invia direttamente la dichiarazione può pagare tramite la stessa applicazione online, indicando l’Iban su cui effettuare l’addebito. In alternativa, può stampare il modello F24 compilato con i dati necessari e versare con le modalità ordinarie. Chi invece si rivolge a un Caf o un professionista abilitato, può effettuare il pagamento tramite lo stesso intermediario o versare con il modello F24 che gli sarà consegnato.

 

Come si accede alla precompilata

 

Il contribuente può accedere alla dichiarazione precompilata, disponibile dal 18 aprile, tramite:

 

 

  • le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
  • Spid, il “Sistema pubblico per l’identità digitale”
  • il pin “dispositivo” rilasciato dall’Inps
  • le credenziali NoiPa per il personale della pubblica amministrazione
  • la Carta nazionale dei servizi.

 

 

Calendario

 

A seguire, tutte le scadenze da ricordare relative alla precompilata 2017:

 

 

  • 18 aprile – è possibile accedere alla dichiarazione
  • 2 maggio – è possibile accettare, modificare e inviare il 730 precompilato direttamente tramite l’applicazione web; è possibile modificare il modello Redditi precompilato
  • 30 giugno – ultimo giorno per versare saldo e primo acconto (contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi)
  • 24 luglio – ultimo giorno per presentare il 730 precompilato direttamente tramite l’applicazione web
  • 31 luglio – ultimo giorno per versare, con la maggiorazione dello 0,40%, saldo e primo acconto (contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi)
  • 2 ottobre – ultimo giorno per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore; ultimo giorno per presentare il modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730
  • 25 ottobre – ultimo giorno per presentare, tramite Caf o professionista abilitato, un 730 integrativo, possibile solo se ne scaturisce un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.
Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Sonia Angeli
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