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Precompilata: ultime battute per le comunicazioni da utilizzare

lentepubblica.it • 24 Febbraio 2017

730 precompilato detrazioniPrecompilata: si avvicina il termine di scadenza per la trasmissione all’Anagrafe tributaria delle informazioni necessarie all’Agenzia delle Entrate per “preconfezionare” i modelli 730 e Redditi Pf 2017.

 


 

Entro martedì 28 febbraio, i soggetti tenuti a inviare i dati relativi al 2016, utili all’elaborazione delle dichiarazioni, dovranno provvedervi in via esclusivamente telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati. Tranne le imprese assicuratrici che trasmettono tramite il Sistema di interscambio dati (Sid), tutte le altre comunicazioni vanno eseguite avvalendosi dei servizi Entratel o Fisconline e utilizzando i software di controllo e di predisposizione dei file fruibili gratuitamente dal sito dell’Agenzia.

 

La trasmissione si considera effettuata quando, completata la ricezione del file, il sistema genera una ricevuta, che è resa disponibile, telematicamente, nei cinque giorni successivi. Se il file viene scartato dal sistema, è possibile fare un nuovo invio entro la scadenza del 28 febbraio oppure, se più favorevole, entro cinque giorni dalla segnalazione di errore.

 

Premi assicurativi

 

Le imprese assicuratrici devono inviare i dati relativi, per tutti i soggetti del rapporto, ai premi di assicurazione detraibili e, per coloro che stipulano, ai contratti di assicurazione, esclusi quelli riguardanti responsabilità civile, assistenza e garanzie accessorie. Per i contratti stipulati da imprese individuali va riportato il codice fiscale (non la partita Iva) e i dati identificativi del contraente persona fisica.

 

Interessi passivi

 

Coloro che erogano muti agrari e fondiari devono comunicare, per tutti i soggetti del rapporto, i dati riguardanti le quote di interessi passivi e relativi oneri accessori riferiti a quel tipo di finanziamenti.

 

Bonus ristrutturazioni ed ecobonus

 

Banche e Poste italiane, in riferimento ai bonifici di pagamento per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici detraibili ai fini Irpef, comunicano i dati relativi ai beneficiari della detrazione e ai destinatari dei pagamenti.

 

Lavori condominiali

 

Da quest’anno, anche gli amministratori condominiali sono chiamati a comunicare i dati riguardanti le spese sostenute nell’anno precedente per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali. Inoltre, devono segnalare le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Vanno indicate le quote imputate ai singoli condomini. Per questo primo anno, la trasmissione dei dati sarà considerata tempestiva anche se effettuata entro il 7 marzo (vedi comunicato stampa del 21 febbraio 2017).

 

Contributi previdenziali

 

Gli enti previdenziali devono comunicare i dati relativi ai contributi previdenziali e assistenziali versati dal contribuente (non quelli indeducibili dal reddito complessivo, circostanza che si verifica, ad esempio, quando l’onere contributivo rimane integralmente a carico del datore di lavoro). Invece, le forme pensionistiche complementari trasmettono i dati relativi ai contributi versati direttamente dagli iscritti (non quelli versati indirettamente, cioè tramite il sostituto d’imposta).

 

Spese funebri

 

Gli operatori che emettono fatture per spese funebri sostenute in seguito alla morte di persone devono comunicare i dati riferiti a ciascun decesso.

 

Spese universitarie e loro rimborsi

 

Le università sia statali che private comunicano i dati relativi alle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria, al netto di eventuali rimborsi e contributi (vanno invece indicati separatamente i rimborsi erogati nel 2016 ma riferiti a spese sostenute in anni d’imposta precedenti). Invece, i soggetti diversi dalle università che erogano rimborsi relativi alle spese universitarie (ad esempio, gli enti per il diritto allo studio) comunicano, per ciascuno studente, i dati sui rimborsi erogati nel 2016, con l’indicazione dell’anno nel quale è stata sostenuta la spesa rimborsata.

 

Spese sanitarie rimborsate

 

Gli enti e le casse aventi esclusivamente fine assistenziale e i fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale devono trasmettere i dati relativi alle spese sanitarie rimborsate nel 2016, comprese quelle sostenute negli anni precedenti (non vanno comunicati i dati riguardanti le spese rimborsate per effetto di contributi non deducibili).

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Lilia Chini
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