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Rinegoziazione Prestiti agli Enti Locali: differimento termini

lentepubblica.it • 26 Maggio 2017

prestititiCassa Depositi e Prestiti ha prorogato i termini di presentazione delle richieste per la rinegoziazione dei prestiti a Comuni, Province e Città metropolitane.


Cassa depositi e prestiti spa, in relazione alle richieste pervenute dagli enti, modifica i tempi di presentazione delle richieste per la rinegoziazione dei prestiti a Comuni, Province e Città metropolitane.

 

Il termine per aderire all’operazione è fissato al 30 maggio 2017 (originariamente era il 26 maggio 2017), mentre la ricezione della documentazione da parte di CDP deve avvenire entro il 5 giugno 2017 (e non più entro il 1° giugno). Infine, per l’acquisizione degli originali delle delegazioni di pagamento relative ai prestiti intestati ai Comuni, il termine ultimo è prorogato al 13 giugno 2017, originariamente previsto al 9 giugno 2017.

 

Si ricorda che il Prestito ordinario Enti Locali è un prodotto di finanziamento mediante il quale garantiamo copertura finanziaria ad un’ampia gamma di investimenti, rivolto a Comuni, Province, Comunità Montane, Comunità Isolane, Città Metropolitane, Unione di Comuni, Consorzi a cui partecipano enti locali (esclusi quelli che gestiscono attività con rilevanza economica e imprenditoriale), Consorzi di gestione dei servizi sociali ai quali da statuto si applichi il TUEL  (Circolare. CDP n. 1280/2013).

 

Come funziona?

 

 

  • Finalità: realizzazione di investimenti pubblici
  • Importo Nominale: a partire da 5.000,00 euro
  • Erogazione: la somma finanziata è erogata in una o più soluzioni, sulla base delle richieste dell’Ente beneficiario dalla quale risultino analiticamente la natura e gli importi delle spese sostenute
  • Durata: l’ammortamento ha durata compresa tra 5 e 29 anni secondo la tipologia dell’investimento finanziato
  • Regime Interessi:  a scelta dell’Ente a tasso fisso o a tasso variabile
  • Rimborso Capitale: nel caso di regime interessi a tasso fisso, il rimborso avviene in rate costanti con quote capitale crescenti (metodo francese); nel caso di regime interessi a tasso variabile, il rimborso avviene in rate con quota capitale costante (metodo italiano)
  • Interessi di preammortamento: sulle sole somme erogate dalla data di erogazione al giorno precedente l’inizio dell’ammortamento
  • Riduzione e diverso utilizzo per le somme non ancora erogate, nonché estinzione anticipata del prestito, totale o parziale, nei casi e con le modalità specificate nella circolare di riferimento.
  • Garanzia: delegazione di pagamento.

 

Fonte: Cassa Depositi e Prestiti
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