Regole detrazioni sui mutui della prima casa abitata da un parente del proprietario

lentepubblica.it • 5 Dicembre 2014

Posso detrarre gli interessi passivi su un mutuo contratto per l’acquisto, a titolo di nuda proprietà, della “prima casa”? L’immobile sarà utilizzato, come dimora abituale, da un parente entro il terzo grado.

Patrizia R.

 

Per usufruire della detrazione degli interessi passivi e oneri accessori pagati in relazione a un contratto di mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa, è necessario che la stessa sia adibita ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto (articolo 15, comma 1, lettera b, del Tuir). Si considera abitazione principale l’unità immobiliare dove dimorano abitualmente il contribuente ovvero i suoi familiari. Ai fini delle imposte sui redditi, sono familiari: il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado (articolo 5, comma 5, del Tuir). Per beneficiare della detrazione, è necessario che chi ha sottoscritto il mutuo acquisti la proprietà o almeno la nuda proprietà dell’immobile.

I mutui per l’acquisto della prima o seconda casa costituiscono la maggior parte dei mutui concessi dalle banche. L’ammontare del capitale erogato non può superare un importo il cui rimborso annuale sia in genere il 30% del reddito del nucleo familiare (salario e altre entrate) del richiedente; in pratica, se la famiglia del mutuatario ha un reddito annuo di 100, non può prendere mutui che le costino più di 30 all’anno per i rimborsi (somma dei pagamenti nell’anno), e dunque l’importo del capitale massimo erogabile si calcola a partire dall’importo della rata di rimborso.

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

AUTORE: Gianfranco Mingione

 

 

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