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Regioni Autonome: novità per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

lentepubblica.it • 5 Aprile 2018

regioni-autonomeRegioni Autonome: viene rafforzata l’autonomia per tre Regioni non incluse, attualmente, sotto questa definizione. Le novità riguardano, infatti, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.


Regioni Autonome: lo scorso 28 febbraio 2018 le Regioni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno sottoscritto tre distinti accordi preliminari con il Governo nazionale per il riconoscimento di forme e condizioni particolari di autonomia. Le premesse dei patti sono comuni a tutte le Regioni e il primo riferimento va al principio di leale collaborazione e al carattere unitario ed indivisibile della Repubblica.

 

Le materie che saranno oggetto di maggiore autonomia amministrativa e legislativa sono: politiche del lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, rapporti internazionali e con l’Unione europea.

 

Nonostante la parte relativa alle competenze sia più specifica per le singole Regioni si evidenziano alcuni aspetti condivisi:

 

  • in tema di sanità, alle Regioni vanno le politiche di gestione del personale, la rideterminazione di tariffe e ticket per i residenti, maggiore autonomia nella distribuzione dei farmaci;
  • in tema di istruzione sono ampliate le competenze nella programmazione dell’offerta formativa e consentito, in parte, il superamento delle carenze di organico attraverso dotazioni aggiuntive, finanziate con un apposito fondo regionale;
  • sul versante ambiente sono attribuiti poteri ordinamentali, in particolare per l’attribuzione di funzioni tra Comuni e Province e nuove funzioni amministrative, tra le quali quelle in materia di rifiuti urbani non differenziati; per quanto riguarda il lavoro alle Regioni competenze legislative e amministrative nelle politiche attiva e vigilanza;
  • i rapporti internazionali e con l’Unione europea contengono dichiarazioni di principi.

 

Il tema delle risorse è centrale e, non a caso, anticipa la parte relativa alle materie. Sarà un’apposita Commissione paritetica Stato-Regione a determinarne le modalità di attribuzione sulla base di criteri quali la compartecipazione o riserva di aliquota al gettito di uno o più tributi erariali maturati nel territorio regionale e il passaggio dalla spesa storica ai fabbisogni standard.

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari degli Enti Locali
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