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Riaccertamento Ordinario dei Residui 2018, in Gazzetta Ufficiale il Decreto

lentepubblica.it • 27 Marzo 2019

riaccertamento-ordinario-residui-2018-gazzetta-ufficialeRiaccertamento Ordinario dei Residui 2018, in Gazzetta Ufficiale il Decreto 1° marzo 2019 (decimo decreto correttivo dell’armonizzazione contabile).


Le nuove regole cambiano i criteri di accantonamento al fondo pluriennale vincolato per le spese di progettazione e per i lavori pubblici. Le novità possono essere applicate sia sulla gestione dell’anno 2019, sia per il riaccertamento ordinario 2018.

E questi nuovi accorgimenti si applicano, testualmente:

“in caso di disavanzo di amministrazione negli ultimi due esercizi nuovo e aggiuntivo rispetto a quello registrato nell’esercizio precedente o, se l’esercizio precedente non e’ ancora stato rendicontato, in caso disavanzo di amministrazione nuovo e aggiuntivo nell’ultimo esercizio rendicontato e di disavanzo presunto nuovo e aggiuntivo”.

Il debito autorizzato

A decorrere dall’esercizio 2018, possono autorizzare spese di investimento la cui copertura è costituita da debito da contrarre solo le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che nell’ultimo anno hanno registrato valori degli indicatori annuali di tempestività dei pagamenti.

In sede di rendiconto, il debito “autorizzato e non contratto” può determinare un “disavanzo da debito autorizzato e non contratto”. In quanto, a fronte degli impegni per spese di investimento non sono state accertate le correlate entrate.

Tale disavanzo è ripianato attraverso la contrazione del debito negli esercizi successivi solo per far fronte a esigenze effettive di cassa. A meno della formazione di risultati di competenza finanziari positivi che ripianano, in tutto o in parte il disavanzo, consentendo di evitare definitivamente il ricorso al debito.

Per il recupero della quota del disavanzo derivante da debito autorizzato e non contratto è prevista in bilancio una voce distinta rispetto a quella riguardante il disavanzo derivante dalla gestione, denominata “Disavanzo derivante dal debito autorizzato e non contratto”.

A fronte di tale voce, in entrata è iscritto uno stanziamento di importo corrispondente riguardante le accensioni di prestiti, che sarà oggetto di accertamento in presenza di effettive esigenze di cassa.

Accantonamento Fondo Pluriennale Vincolato

Per l’accantonamento del Fondo pluriennale vincolato, in merito all’accertamento dell’entrata che finanzia l’opera ed all’iscrizione dell’intervento (se di valore superiore a 100 mila euro) nell’ultimo programma dei lavori pubblici, è necessario che le spese siano state impegnate (anche parzialmente) sulla base di obbligazioni giuridiche perfezionate imputate secondo esigibilità.

Questa spese possono riguardare:

  • l’acquisizione di terreni,
  • gli espropri e le occupazioni di urgenza,
  • la bonifica di aree,
  • l’abbattimento strutture preesistenti,
  • la viabilità riguardante l’accesso al cantiere,
  • l’allacciamento ai pubblici servizi
  • altre spese analoghe

A questo link potete consultare il testo completo del Decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
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