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Rinvio Contabilità Piccoli Comuni: l’emendamento è stato presentato

lentepubblica.it • 24 Maggio 2019

rinvio-contabilita-piccoli-comuniRinvio Contabilità Piccoli Comuni: l’emendamento è stato finalmente presentato nella fase di conversione in legge del Dl Crescita.


La proroga, prevista sotto forma di un emendamento nella fase di conversione in legge del Dl Crescita, va a modificare direttamente il dettato normativo dell’articolo 232 del Tuel.

L’emendamento era già stato “promesso” nelle scorse settimane dai viceministri dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

Recepita così una richiesta formulata da Comuni e Sindaci fin dall’esame della legge di bilancio per il 2019.

Rinvio Contabilità Piccoli Comuni: come sarà fatto?

Il rinvio disposto si riferisce all’arco temporale di due anni. Previsto comunque un doppio step per l’attivazione che impone adempimenti già dal rendiconto 2019 per poi entrare a pieno regime dal rendiconto 2020.

Saranno in tal modo salvi anche quegli enti che avevano deciso di portare il rendiconto in approvazione senza i prospetti economico-patrimoniali con le sole dichiarazioni dei viceministri.

Tuttavia, come voluto dalla Ragioneria generale dello Stato, non verrà cancellato completamente l’adempimento.

Come è noto, anche a seguito di precedenti annunci riportati dalla stampa, molti Comuni di piccole dimensioni hanno proceduto all’elaborazione dei rendiconti 2018 senza la documentazione relativa alla contabilità economico patrimoniale.

In questo senso, in occasione di una recente seduta della Conferenza Stato-Città, il presidente, sottosegretario Stefano Candiani, ha formulato l’impegno ad informare i prefetti circa l’imminente approvazione della norma di rinvio.

Sarebbe infatti paradossale che la mancata presentazione dei rendiconti economico-patrimoniali comporti conseguenze sull’operatività dei Comuni, evidentemente contrarie alla ripetuta espressione di indirizzo politico ormai in corso di recepimento normativo.

In sintesi, visti i chiarimenti interpretativi già giunti nel corso del 2018, che il primo anno in cui i Comuni sotto i 5000 abitanti saranno necessariamente obbligati a predisporre il primo adempimento sarà il 2021, all’interno del rendiconto 2020. Tuttavia gli enti che intendono aderire al rinvio, dovranno allegare già al rendiconto 2019 (da predisporsi nel 2020) una situazione meramente patrimoniale al 31 dicembre di questo anno.

Fonte: IFEL - Fondazione ANCI
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