Saldo e Stralcio 2019, i termini per l’adesione

lentepubblica.it • 28 Gennaio 2019

saldo-e-stralcio-2019-termini-adesioneSaldo e Stralcio 2019, i termini per l’adesione. Fino a quando è possibile aderire al saldo e stralcio dei debiti tributari?


Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio 2019, le persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica possono definire in maniera agevolata i debiti relativi a carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

 

I debiti agevolabili sono quelli derivanti dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps (“saldo e stralcio” – articolo 1, commi 184-199, legge 145/2018).

 

Per aderire alla definizione agevolata, i contribuenti interessati devono presentare, entro il 30 aprile 2019, un’apposita dichiarazione, utilizzando il modello SA-ST. Per maggiori dettagli si rinvia alla pagina informativa disponibile sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione.

 

La domanda va trasmessa, insieme alla copia del documento di identità, alla casella Pec della direzione regionale di riferimento oppure consegnata a uno sportello dell’agente. Il modello per aderire all’agevolazione, scaricabile online e disponibile presso gli sportelli di Agenzia entrate-Riscossione, è semplice e veloce, studiato per essere chiaro e facilmente utilizzabile dai cittadini.

 

Il modello SA-ST è riservato ai contribuenti persone fisiche che hanno i requisiti reddituali e patrimoniali indicati dalla legge (indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare non superiore a 20mila euro) e che abbiano debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente da:

 

  • omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui all’articolo 36-bis del Dpr 600/1973 e all’articolo 54-bis del Dpr 633/1972, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni
  • omesso versamento di contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento.

 

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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