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Salva Roma. Il sindaco Ignazio Marino: Roma non può fallire

lentepubblica.it • 19 Marzo 2014

“Lo hanno chiamato salva Roma, ma sbagliano”, cosi il Sindaco Ignazio Marino rivendica il lavoro della propria amministrazione che fin dal primo giorno ha messo in campo un’azione di razionalizzazione della spesa pubblica. “I manager sono stati scelti per il merito e non per amicizia. In Ama e’ iniziata l’operazione trasparenza e i bilanci di Roma sono oggi controllati da un organo terzo”. Nei primi mesi ha ricordato Marino questa amministrazione ha dovuto affrontare delle emergenze che ci tenevano fuori dai tavoli europei e dai finanziamenti comunitari come la chiusura di Malagrotta. Oggi la Capitale e’ sotto la lente di ingrandimento e lo dimostra la folta platea che oggi assiste a questo consiglio. Sembrano esserci tutti: presidenti di municipio, gli autisti dell’Atac, i rappresentanti regionali dei sindacati, la Caritas, il Rettore di Tor Vergata e gli studenti. Roma rischia di essere commissariata per la seconda volta e Marino lo sa, tanto che anche oggi nonostante il suo “Roma non può tecnicamente fallire” ha poi ribadito che non sarà lui il commissario liquidatore della Capitale. Oggi e’ stata istituita una cabina di regia per scrivere un piano di riequilibrio da sottoporre al governo. Oggi in un consiglio straordinario il sindaco Ignazio Marino ha illustrato il suo piano e ribadito l’intenzione che non sarà lui il commissario di Roma Capitale. Tagli, liquidazione di società partecipate che non hanno utilità sociale (a Roma in tutto ce ne sono 27, alcune si occupano di eventi), dismissione di beni, stop alle assunzioni. Perche’ a Roma si e’ assunto troppo ” da Ama sono andati via in 137 e si e’ assunto 777 unita’” ha ricordato il sindaco che pero’ ha ribadito l’attenzione della nuova azione amministrativa che fin dalla prima ora si e’ impegnata a cambiare passo. “Le tre auto blu destinate al sindaco sono state vendute su ebay, il parco auto e’ stato ridotto del 26% e alcune vetture trasferite alla Polizia locale”. I bilanci della capitale sono passati al vaglio di un organo terzo e “in questi nove mesi vi sono state delle emergenze da affrontare. Il blocco dei cantieri della metro C, la chiusura di Malagrotta, l’emergenza maltempo a Roma Nord. Tutte decisioni che impiegano risorse. Cosi Marino, come ha fatto l’Anci nei giorni scorsi, ha chiesto che venga alle tanto il patto di stabilita’ per avviare una serie di investimenti per scuole e strade. “Parigi riceve dallo Stato 1 miliardo per svolgere le funzioni di Capitale, non credo che Roma sia meno Capitale di Parigi!”.

FONTE: Agenzia parlamentare (www.agenparl.it)

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