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Disponibile il Simulatore delle Addizionali Comunali IRPEF 2020

lentepubblica.it • 9 Dicembre 2019

simulatore-addizionali-comunali-irpef-2020Per i Comuni è disponibile sul Portale Federalismo Fiscale un’applicazione per analizzare l’effetto indotto dalla variazione dei principali elementi che concorrono alla composizione del gettito.


Disponibile il Simulatore delle Addizionali Comunali IRPEF 2020. L’applicazione si basa sui più recenti dati statistici estratti dalle dichiarazioni fiscali dei contribuenti residenti nel comune e consente di simulare le variazioni dell’aliquota/e e della soglia di esenzione.

Simulatore Addizionali Comunali IRPEF 2020

L’accesso al servizio è riservato esclusivamente al personale abilitato quale amministratore locale di SIATEL 2 – Punto Fisco.

Il simulatore è raggiungibile alla pagina internet http://www.portalefederalismofiscale.gov.it previo accesso all’area riservata, seguendo il percorso servizi – Dipartimento delle finanze.

Seguendo lo stesso percorso, tramite il servizio “analisi statistiche” i comuni possono anche accedere ai principali dati statistici estratti dalle dichiarazioni fiscali dei residenti nel proprio territorio (Irpef, Ires, Iva, Irap).

Sono disponibili sulla piattaforma Open data del sito del Dipartimento delle Finanze le statistiche sulle principali variabili Irpef a livello comunale in serie storica – Open Data comunale: principali variabili IRPEF a questo link.

Che cosa sono le Addizionali Comunali IRPEF?

L’addizionale comunale all’IRPEF è un’imposta che si applica al reddito complessivo determinato ai fini dell’IRPEF nazionale. Ed è dovuta se per lo stesso anno risulta dovuta quest’ultima. Rimane facoltà di ogni singolo comune istituirla, stabilendone l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione nei limiti fissati dalla legge statale.

I comuni possono istituire, ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. n. 360 del 1998, un’addizionale all’IRPEF, fissandone l’aliquota in misura non eccedente lo 0,8%. Salvo deroghe espressamente previste dalla legge, come nel caso di Roma Capitale, che, a decorrere dall’anno 2011, può stabilire un’aliquota fino allo 0,9%.

Inoltre l’addizionale è dovuta al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce il pagamento dell’addizionale stessa.

L’imposta è calcolata applicando l’aliquota fissata dal comune al reddito complessivo determinato ai fini IRPEF, al netto degli oneri deducibili, ed è dovuta solo se per lo stesso anno risulta dovuta l’IRPEF stessa, al netto delle detrazioni per essa riconosciute e del credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero.

Infine il versamento dell’addizionale è effettuato in acconto e a saldo, unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’acconto è stabilito nella misura del 30% dell’addizionale ottenuta applicando l’aliquota fissata dal comune per l’anno precedente al reddito imponibile IRPEF dell’anno precedente.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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