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Società finanziarie, obblighi dichiarativi: l’esempio olandese

lentepubblica.it • 7 Gennaio 2015

Alla fine del 2013 e nel corso del 2014, il Ministero delle Finanze olandese ha pubblicato una serie di decreti per contrastare l’abuso dei trattati fiscali sottoscritti dall’Olanda da parte delle società di servizi finanziari. Questi interventi sono stati preceduti da una lettera al parlamento olandese da parte del governo che ha dichiarato di voler colpire le situazioni in cui vi è un potenziale rischio di abuso e si innestano nel più ampio contesto di contrasto all’evasione fiscale internazionale promosso dall’OCSE con il noto progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting). In particolare, dei 15 piani d’azione del progetto è l’azione 6 “Preventing the granting of treaty benefits in inappropriate circumstances” che  ha lo scopo di evitare l’abuso dei trattati limitando la concessione  dei benefici  convenzionali in determinate circostanze da considerarsi non appropriate.

Gli obblighi dichiarativi
Un decreto del 2013 ha stabilito un nuovo obbligo dichiarativo per le società di servizi finanziari, a prescindere dalla eventuale vigenza di un advance pricing agreement (APA) sottoscritto con l’amministrazione finanziaria. Dal primo gennaio 2014, queste società se soddisfano determinati requisiti di “sostanza” sono tenute a spuntare la relativa casella in dichiarazione dei redditi. L’omessa indicazione in dichiarazione dei redditi può comportare una sanzione fino a euro 19.500.
Una società di servizi finanziari che non soddisfa i requisiti di sostanza deve inoltre fornire i seguenti documenti integrativi:
• una dichiarazione della società che conferma che i requisiti di sostanza non sono soddisfatti;
• i dati, le informazioni ed in genere gli elementi necessari a valutare la sussistenza o meno dei requisiti di sostanza;
• l’illustrazione e descrizione dei flussi di interessi, royalty, canoni di  locazione e di leasing riscossi, in relazione ai quali vengono richiesti nel Paese della fonte  i benefici convenzionali o, in ambito comunitario, l’applicazione della direttiva interessi royalty;
• il nome e la sede delle società da cui gli interessi, le royalty, i canoni di  locazione e di leasing, sono stati percepiti.

I decreti del 2014
Nel 2014 sono stati emanati cinque nuovi decreti che modificano alcuni aspetti organizzativi e procedurali degli APA e degli advance tax ruling e introducono numerose indicazioni specifiche sui requisiti di sostanza per le società che esercitano attività di finanziamento infragruppo.
In primo luogo, è stato chiarito che per società di servizi finanziari ai fini della applicabilità delle nuove regole, va inteso il contribuente residente in Olanda le cui attività consistono principalmente nella percezione o corresponsione di interessi, royalties, canoni di affitto e/o canoni di leasing (passive income) da o verso società estere del gruppo, indipendentemente dal titolo e dalla forma giuridica della transazione.
In secondo luogo sono stati definiti i requisiti di “sostanza” per le società di servizi finanziari:

  • almeno la metà dei membri del consiglio di amministrazione devono essere residenti nei Paesi Bassi;
  • i membri del consiglio di amministrazione residenti nei Paesi Bassi devono essere sufficientemente qualificati per svolgere i loro compiti. I consiglieri  dovrebbero almeno essere responsabili del processo decisionale e della definizione delle operazioni;
  • la società di servizi finanziari deve disporre di personale qualificato e tenere una gestione amministrativo-contabile adeguata in relazione alla tipologia, ammontare e complessità delle transazioni;
  • le decisioni rilevanti del consiglio di amministrazione devono essere prese nei Paesi Bassi nell’ambito riunioni che si tengono nei Paesi Bassi;
  • i conti bancari principali della società devono essere intestati alla società medesima;
  • la gestione amministrativa e contabile della società deve essere esercitata nei Paesi Bassi;
  • la società di servizi finanziari deve essere in regola con gli obblighi tributari e contributivi;
  • la società deve essere residente nei Paesi Bassi e non deve essere considerata fiscalmente residente in un altro Stato;
  • la società deve avere sede legale nei Paesi Bassi e deve essere registrata presso la Camera di Commercio olandese.

Patrimonio netto e requisito del rischio
È previsto come ulteriore requisito “di sostanza” che la società di servizi finanziari debba essere dotata di un patrimonio netto appropriato in relazione alle funzioni esercitate e ai rischi sostenuti che devono essere effettivi e genuini. Il rischio economico si considera sussistente se il patrimonio netto della società di servizi finanziari è pari ad almeno il minore dei seguenti importi: per i finanziamenti l’ 1% dei prestiti in essere o 2 milioni di euro, per le royalty, i canoni di locazione o il leasing, il 50% dell’ammontare medio annuo dei pagamenti o  2 milioni di euro.
Come anticipato, in caso di omessa indicazione in dichiarazione dei redditi del soddisfacimento dei requisiti di sostanza è prevista una sanzione ad hoc, mentre se una società di servizi finanziari non rispetta i requisiti di sostanza, i Paesi Bassi forniranno automaticamente tale informazione alle autorità fiscali estere dello Stato al quale viene richiesta l’applicazione dei benefici convenzionali o, in ambito Ue, della direttiva interessi royalty (il Paese della fonte).

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

AUTORE: Alessandro Denaro

 

 

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