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Nuove norme anti evasione fiscale? L’esempio della Spagna

lentepubblica.it • 24 Aprile 2015

riforma fiscaleIl Governo approva alcune disposizioni per consentire la pubblicazione di un elenco di chi non è in regola col Fisco.

 

Una delle principali novità del testo è la pubblicazione dell’elenco dei contribuenti con debiti e sanzioni di entità superiore al milione di euro. Montoro ha segnalato che, a seguito della raccomandazione espressa dal Consiglio di Stato, l’elenco non contiene i debiti e le sanzioni fiscali che sono stati rinviati o sospesi. Le parti interessate, prima della pubblicazione, potranno produrre tutta la documentazione necessaria per risolvere il caso e comunque l’eventuale conclusione del procedimento potrà essere impugnata tramite un ricorso amministrativo. L’Esecutivo ha anche studiato la possibilità di inserire nella legge una disposizione che permetterà di rivelare informazioni personali di persone condannate per reati fiscali. Il governo prevede di pubblicare nel quarto trimestre di quest’anno il primo elenco di debitori, che includerà i casi già definiti al 31 luglio 2015.

 

Tre obiettivi per una legge al passo coi tempi

I tre obiettivi fondamentali della nuova legge di riforma sono potenziare la lotta all’evasione fiscale, ridurre il contenzioso e aumentare la certezza del diritto, come ha spiegato il ministro delle Finanze e della Pubblica Amministrazione, Cristobal Montoro.

 

Spazio alla norma antiabuso

Un’altra misura importante nel campo della lotta all’evasione fiscale è la “norma antiabuso”, una nuova infrazione fiscale che vedrà sanzionati atti e operazioni commerciali realizzati con intento fraudolento sostanzialmente uguali ad altri già qualificati in anticipo come tali dall’Amministrazione finanziaria perché non conformi a criteri di pubblico interesse.  La norma amplia anche i poteri di verifica e investigazione  – il termine per indagare su base imponibile, quote societarie  o deduzioni fiscali passerà a dieci anni –  potenzia le attività degli organi preposti alla gestione degli uffici tributari e rinforza il regime di infrazioni e sanzioni per combattere il contrabbando.

 

Altre novità sul fronte di controlli e di contenziosi

Per aumentare la certezza del diritto, la legge stabilisce nuovi termini per le procedure di controllo: un periodo di tempo più lungo (in genere diciotto mesi e ventisette per i casi di particolare complessità), ma contemporaneamente vengono limitate le cause per la sospensione dei conteggi e vengono eliminate le dilazioni per errori non imputabili all’Amministrazione. Sono anche previste misure per rendere più agili le attività dei tribunali economico-amministrativi ricorrendo all’incremento dell’uso di dispositivi elettronici. Per ridurre il contenzioso in questo settore, la legge amplia i poteri degli organi dell’amministrazione fiscale per l’emissione di risoluzioni o circolari interpretative o esplicative che potranno esimersi dall’emissione di atti nei confronti di coloro che si atterrano a tali disposizioni.

 

In pista un progetto di legge per l’accesso agli atti relativi a sentenze

A complemento di queste disposizioni, il Consiglio dei Ministri è al lavoro su un disegno di legge ad hoc che regola l’accesso alle informazioni contenute nelle sentenze di evasione fiscale. Il testo deve ora passare al vaglio del Consiglio Generale del Potere Giudiziario.
Cristobal Montoro ha sottolineato che il Governo ha rispettato su questo punto i suggerimenti del Consiglio di Stato e che si tratta di dare carattere pubblico ai dati personali di sentenze per reati contro la Pubblica Amministrazione (anche per insolvenza accertata e contrabbando). L’applicazione dei provvedimenti è prevista per le sentenze passate in giudicato dopo l’entrata in vigore della legge.

 

I limiti per l’accesso agli atti

Il ministro ha chiarito che la pubblicazione delle sentenze non sarà completa, ma riguarderà solo gli aspetti strettamente necessari per la diffusione dell’informazione sull’evasione fiscale, per garantire i diritti fondamentali e la privacy così come la protezione di dati a carattere personale.
Secondo Montoro, con queste iniziative, l’Esecutivo risponde all’ impegno di pubblicare l’elenco dei debitori e degli evasori fiscali e nello stesso tempo aggiorna i procedimenti  “per migliorare il rapporto tra Amministrazione e contribuente”.

Fonte: Fisco Oggi, RIvista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Silvano Forte
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