Spese sanitarie e opposizione: è slittata la scadenza

lentepubblica.it • 6 Febbraio 2018

Lo slittamento della scadenza va incontro alle richieste di alcune associazioni di categoria per assicurare la trasmissione di informazioni il più possibile corrette e complete.


È giovedì 8 febbraio il termine ultimo per l’invio al Sistema tessera sanitaria (Sistema Ts) delle informazioni riguardanti le spese sostenute dalle persone fisiche per l’acquisto di farmaci e prestazioni mediche nel 2017. Il rinvio di otto giorni rispetto alla scadenza ordinaria (31 gennaio) è stato disposto da un decreto anticipato dal Mef con un comunicato e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Stessi tempi per i contribuenti che intendono comunicare direttamente all’Agenzia delle entrate la propria opposizione all’utilizzo di tali informazioni per l’elaborazione della propria dichiarazione dei redditi precompilata (vedi anche provvedimento 31 gennaio 2018).

 

Un flusso “prezioso”

 

Tra i punti di forza della precompilata, in primo piano, sicuramente, le spese sostenute dalle persone fisiche per ticket, visite specialistiche, farmaci e altre prestazioni mediche, già al loro posto, nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi, ai fini delle detrazioni e deduzioni Irpef. Ciò è possibile grazie al flusso informativo con il quale medici, farmacie, ospedali e gli altri soggetti tenuti all’adempimento, trasmettono al Sistema tessera sanitaria i dati dei documenti fiscali (scontrini, ricevute e fatture) che rilasciano a pazienti o assistiti al momento del pagamento, informazioni che poi l’Sts condividerà con l’Agenzia delle entrate per la predisposizione della precompilata” a partire dal prossimo 9 marzo (e non 1° marzo come ordinariamente previsto dal provvedimento del 26 luglio 2016).

 

In particolare, diverranno disponibili per il Fisco il codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso, il codice fiscale o partita Iva, e la denominazione di chi eroga la prestazione, la data del documento, la tipologia e l’importo della spesa o del rimborso.

 

La platea degli obbligati a “collaborare” all’elaborazione di una dichiarazione completa di spese sanitarie è man mano aumentata rispetto alla previsione originaria del Dlgs 175/2014, ampliata dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 949, lettera a, legge 208/2015) e dal decreto Mef 1° settembre 2016.

 

In sintesi, l’elenco dei professionisti e delle strutture tenuti alla trasmissione telematica delle spese sostenute dai loro clienti o pazienti nel 2017:

 

 

  • Asl e aziende ospedaliere
  • istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
  • policlinici universitari
  • farmacie (pubbliche e private) e parafarmacie
  • ambulatori specialistici
  • strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa
  • presidi e strutture accreditati e non accreditate al Ssn per l’erogazione dei servizi sanitari
  • gli iscritti agli albi di chirurghi e odontoiatri, psicologi, infermieri, ostetriche/i, radiologi, ottici.

 

 

Anche l’opposizione ha i tempi contati 

 

Il contribuente può richiedere che le informazioni relative alle spese e ai rimborsi ricevuti per prestazioni mediche non effettuate o effettuate soltanto parzialmente nel periodo d’imposta 2017, non vengano utilizzati dall’Agenzia delle entrate per l’elaborazione della precompilata.

 

Due i canali percorribili, uno de quali, come già detto, ormai vicino alla scadenza. Il contribuente ha tempo, infatti, fino a giovedì 8 febbraio, per esercitare direttamente la propria opposizione all’Agenzia, comunicando i dati aggregati per tipologia o tipologie di spesa da escludere, nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, numero di tessera sanitaria e sua scadenza.

 

Tre le modalità tra cui scegliere:

 

 

  • una e-mail all’indirizzo, opposizioneutilizzospesesanitarieç@agenziaentrate.it
  • telefonando a un centro di assistenza multicanale (848.800.444 da fisso, 0696668907 da cellulare, +39 0696668933 dall’estero)
  • consegnando a un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia il modello di richiesta di opposizione.

 

 

Nella terza ipotesi, occorre utilizzare l’apposito modello disponibile sul sito delle Entrate (anche in versione editabile), mentre per le altre due la richiesta può essere effettuata anche in forma libera a condizione che contenga le stesse informazioni previste dal format predefinito, il tipo di documento di identità, il relativo numero e la scadenza. In caso di presentazione tramite modello, invece, al modulo deve essere sempre allegato il documento di identità.

 

In alternativa, il contribuente può opporsi al trattamento dei dati per la precompilata, dal 9 febbraio all’8 marzo 2018 (anche questa volta in deroga ai termini ordinari che aprono tale canale dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento), accedendo all’area autenticata del sito web del Sistema Ts, tramite tessera sanitaria Ts-Cns oppure utilizzando le credenziali Fisconline. Il sistema consente di consultare l’elenco delle spese sanitarie e di selezionare le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati all’Agenzia.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Anna Maria Badiali
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